14:14 - October 05, 2016
Notizie ID: 3480878

Al-Husayn (A) nelle parole di alcune personalità sunnite



Al-Husayn e gli abitanti del Cielo

Secondo al’Izàr ibn Hadith:

"Un giorno, allorché ‘Amr ibn al-‘As si trovava seduto all’ombra della Ka’ba, vedendo arrivare al-Husayn, egli disse:

Per me tu sei, tra gli abitanti della terra, il più amato dagli abitanti del Cielo.”

(Ibn Khatir "Istish-hàd al-Husayn”, op. cit., p.142)



Un simbolo universale

"E’ questa tenerezza come prova del Profeta riguardo ad al-Husayn ad aver elevato quest’ultimo al rango di quei personaggi esemplari di cui le nazioni ed i popoli ne fanno il simbolo dell’amore e della fierezza, o del dolore e del sacrificio, e che diventano, per questo, i beneamati da parte di ognuno, l’oggetto della simpatia e della tenerezza di tutto il mondo, come se fossero legati loro da una linea di amore e di parentela.”

(Abbas Mahmoud al-‘Aqqàd, op. cit., cap. "Al-Husayn, padre dei Martiri”, p. 190)



Un coraggio innegabile

"Non vi è nel genere umano un solo esempio di coraggio che può equivalere al coraggio di cuore di cui ha dato prova l’Imam al-Husayn a Karbala”

(Abbas Mahmoud al-‘Aqqàd, op. cit., p. 195).



Un Martire senza pari

"Non vi è nel mondo alcuna famiglia che abbia generato tanti martiri, così poderosi e ammirati, quanto la famiglia di al-Husayn. Ricordiamo semplicemente che al-Husayn è l’unico nella storia di questo mondo ad esser stato martire, figlio di martiri, (fratello di martiri, n.d.t.) e padre di una linea di martiri che si sono succeduti attraverso centinaia di anni.”

(Abbas Mahmoud al-‘Aqqad, op. cit. cap. "Al-Husayn: padre di Martiri”, p. 280).



Una fierezza senza pari

"Al-Husayn ha acquisito una fierezza senza pari nella storia dell’umanità, antica e moderna, araba e non araba.”

(Abbas Mahmoud al-‘Aqqad, op. cit., p. 280).



La Retta Via evidente

"E’ difficile concepire un conflitto in cui la retta via e la virtù di uno dei due protagonisti possa essere così evidente e così incontestabile quanto lo fu per la retta via e la virtù di al-Husayn nel conflitto che lo oppose a Yazid.”

(Abbas Mahmoud al-‘Aqqad, op. cit., p. 181).



Nessuno può rimanere indifferente all’assassinio di al-Husayn

"Tutti i musulmani devono sentirsi afflitti per l’assassinio di al-Hussayn; poiché egli fu tra i più nobili dei Musulmani e tra i più sapienti dei Compagni, ed è il figlio della migliore figlia del Profeta. Inoltre, è stato un servitore devoto, coraggioso e sublime.”

(Ibn Khatir "Istish-hàd al-Husayn”, op. cit., p. 132).



Un sollevamento irreprensibile

"Noi non conosciamo un solo Compagno o Sapiente che abbia detto, durante la vita di al-Husayn o dopo il suo assassinio, che il sollevamento di quest’ultimo avesse qualcosa di illegale.”

(Al-Mawdudi "Al-Khilàfa wal-Mulk”, Kuwait, Dàr al-Qalam, p. 117).



Yazid: mandante dell’assassinio di al-Husayn

"Allorché dissero all’Imam Ahmad ibn Hanbal che esisteva gente che affermava "Noi amiamo Yazid”, egli rispose: "Ma come possono amare Yazid coloro che credono in Dio e nel Giorno della Resurrezione?”

(citato da Ibn Taymiyyah "Ra’s-ul-Hosseyn”, Matba’at al-Madani, Il Cairo, p. 179).



Mu’àwiya Abu Yazid: tale padre, tale figlio

"Il primato della politica sulla religione, e l’inosservanza, per ragioni politiche, delle "pene prescritte” – queste pratiche istituite da Mu’àwiya – hanno prodotto i loro frutti più marci nell’epoca del successore, del figlio Yazid che egli stesso aveva scelto. In effetti, in quest’epoca, sono accaduti tre avvenimenti che hanno scosso interamente il mondo islamico:

  1. L’assassinio di al-Husayn ibn Alì.
  2. La guerra di al-Harra, nella quale l’armata di Yazid marciò alla fine dell’anno 63 H. sulla città del Profeta, Medina, ove assassinò settemila musulmani tra i dignitari e diecimila fra la popolazione, e ove violentò le donne. Hanno riferito che "mille donne rimasero incinta” a seguito di questi stupri.
  3. L’armata di questo stesso Yazid, marciò, dopo Medina, su La Mecca, distruggendo uno dei muri della Santa Ka’ba, appiccandovi il fuoco.”

(Abul A’là al-Mawdudi "Al-Khilàfa wal-Mulk”, Dàr al-Qalam, Kuwait, 1978, p. 117-121).



Il crimine ed il castigo

"Pochi sono stati coloro che, tra gli assassini di al-Husayn, sono potuti sfuggire ad una funesta sorte: subito sono stati colti da un malore o da un’avversità in questo basso mondo e la maggior parte tra loro sono stati affetti da follia.”

(Ibn Khatir "Istish-hàd al-Husayn, op. cit., p. 130).

islamshia.org

Nome:
Email:
* Commento: