IQNA

12:19 - July 12, 2019
Notizie ID: 3484127
Iqna - Nel cuore della notte, quando la gran parte delle persone dorme e non vuole o non riesce a sopraffare la propria stanchezza, il vero credente si alza per compiere la Preghiera rituale notturna (salatal-layl)

Nel cuore della notte, quando la gran parte delle persone dorme e non vuole o non riesce a sopraffare la propria stanchezza, il vero credente si alza per compiere la Preghiera rituale notturna (salatal-layl). In molti versetti del sacro Corano, Iddio esorta i credenti a stare svegli una parte della notte per adorare Iddio Onnipotente:

وَالْمُسْتَغْفِرِينَ بِالأَسْحٌارِ

“… e coloro che chiedono perdono prima dell’alba”

وَمِنَ اللَّيْلِ فَتَهَجَّدْ بِهِ نٌافِلَةً لَّكَ

“Compi la Preghiera del tahajjud durante una parte della notte, si tratta di un’aggiunta in tuo favore”

وَالَّذِينَ يَبِيتُونَ لِرَبِّهِمْ سُجَّدًا وَقِيٌامًا

“…e coloro che trascorrono la notte in prostrazione e in piedi per il loro Signore”

تَتَجٌافَى جُنُوبُهُمْ عَنِ الْمَضٌاجِعِ يَدْعُونَ رَبَّهُمْ خَوْفًا وَطَمَعًا وَمِمٌّا رَزَقْنٌاهُمْ يُنفِقُونَ

“Si alzano dal letto e invocano il loro Signore, con timore e speranza, e spendono ciò di cui Noi li abbiamo provvisti

كٌانُوا قَلِيلاً مِّنَ اللَّيْلِ مٌا يَهْجَعُونَ. وَبِلأَسْحٌارِ هُمْ يَسْتَغْفِرُونَ

“…dormivano poco durante la notte e prima dell’alba chiedono perdono”

La Preghiera notturna era obbligatoria per l’Inviato d’Iddio (S) [1] così come fu obbligatoria per tutti i profeti che lo precedettero [2].

Nelle tradizioni dell’Ahl al-Bayt è detto quanto segue:

La Preghiera notturna protegge il credente durante il giorno[3];

La Preghiera notturna è una kaffarah (espiazione) per i peccati commessi durante il giorno [4];


Una casa ove viene recitata la Preghiera notturna emana la luce delle genti del paradiso in maniera analoga alle stelle che emanano la luce per gli abitanti della terra” [5];

Le persone nobili della nostra comunità sono quelle che preservano il Corano [imparandolo a memoria] e trascorrono la notte in adorazione” [6];

Tre fattori elevano il rango di una persona: iniziare il saluto di pace quando si incontra una persona, sfamare i poveri e pregare la Preghiera notturna” [7];

La Preghiera notturna rende più bello il proprio volto, rende più piacevole l’odore del corpo, rafforza gli occhi, accresce il sostentamento e rimuove dolore e angoscia” [8];

Chi non compie la Preghiera notturna non viene considerato uno sciita dell’Ahl al-Bayt” [9];

Il compimento della Preghiera notturna è causa del compiacimento divino e dell’amore degli angeli, è sunnah dei profeti, conduce al vero riconoscimento d’Iddio, è un fondamento della dottrina islamica, apporta pace all’anima, sconfigge Shaytan, è un’arma contro i propri nemici, fa accettare le proprie invocazioni, accresce benedizioni e sostentamento, causa l’intercessione quando giunge l’angelo della morte, apporta luce alla tomba, protegge la persona mentre è nella tomba, facilita l’interrogatorio di Munkar e Nakir, diviene un compagno ed un amico nella tomba [12].

COME COMPIERE LA PREGHIERA DELLA NOTTE

La Preghiera notturna consiste di undici rakat da compiere dopo la mezzanotte (la metà della notte secondo la Legge islamica, non la mezzanotte convenzionale, ndr). Le prime otto (nawafil) vengono compiute come se fossero quattro Preghiere supererogatorie in unità di due rakat ciascuna (con il “salam” finale alla fine di ogni unità). La nona e la decima rakat vengono incluse in un’altra Preghiera di due rakat chiamata salat al-shaf. Infine l’ultima rakat, denominata salat al-witr viene compiuta singolarmente.

Il tempo migliore per compiere questa preghiera è l’ultimo terzo della notte [9].

E’ meritorio compiere il tasbih di Fatimah al-Zahra (as) dopo ogni due rakat di Preghiera notturna [10].

Durante la seconda rakat di ognuna delle prime quattro Preghiere nawafil è meritorio recitare il qunut. Se possibile si pianga oppure ci si sforzi perlomeno di farlo [11].

E’ meritorio, durante la prima e la seconda rakat della Preghiera notturna, dopo la sura al-Fatihah, recitare trenta volte la sura al-Ikhlas [12]. E’ meritorio, dopo al recitazione della sura al-Fatihah, recitare durante la terza rakat la sura al-Muzzamil e durante la quarta rakat si reciti la sura al-Naba’. Poi si reciti durante la quinta rakat la sura Ya Sin oppure la sura al-Waqi’ah e durante la sesta rakat si reciti la sura al-Dukhan oppure la sura al-Muddathir. Poi si reciti durante la settima rakat la sura al-Mulk e durante l’ottava rakat si reciti la sura al-Insan [13]. Comunque è permesso recitare qualsiasi sura dopo la Fatihah durante tutte le prime otto rakat.

Durante la salat al-shaf, dopo la sura al-Fatihah, si reciti la suraal-Nass nella prima rakat e la sura al-Falaq nella seconda rakat. In questa Preghiera non viene enfatizzato il compimento del qunut.

La salat al-witr è la destinazione finale del viaggiatore spirituale che compie la Preghiera notturna. Più una persona rimane in piedi durante questa Preghiera, e meno dovrà rimanere in piedi durante il Giorno del Giudizio [14].

Durante la salat al-witr, dopo la sura al-Fatihah, si reciti tre volte la sura al-Ikhlas, una volta la sura al-Falaq e una volta la sura al-Nass. E’ bene poi prolungare il qunut piangendo o sforzandosi di farlo (nonostante per esso sia sufficiente una semplice invocazione o liturgia).

E’ stato riportato che l’Inviato d’Iddio (S) era solito invocare il perdono divino per settanta volte durante il qunut della salat al-witr [15]. L’Imam al-Sadiq (as) ha detto che chi recita la formula “astaghfirullah rabbi wa atubu ilayhi” (“cerco il perdono d’Iddio mio Signore e torno a Lui”) per settanta volte durante il qunutverrà annoverato tra “coloro che chiedono il perdono prima dell’alba” (mustaghfirina bil-ashar) ed entrerà in paradiso [16].

Uno degli atti più importanti da poter essere praticati durante il qunut della salat al-witr è chiedere il perdono per quaranta credenti [17]. Ciò può essere fatto dicendo semplicemente “Allahummah ighfir li [e qui si pronuncino i nomi dei credenti]” (“O mio Dio! Perdona…”).

E’ stato riportato che l’Imam al-Sajjad (as), durante il qunut della salat al-witr, era solito ripetere per trecento volte al-‘Afu (“chiedo perdono”) [18].

NOTE

[1] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 122.

[2] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 136; Tafsir al-Qummi, p. 701.

[3] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 154; al-Mahasin, p. 53.

[4] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 136.

[5] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 161; Rawdhatul-wai`dhin, p. 320.

[6] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 138; al-Amali di Shaykh Saduq, p. 141.

[7] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 141; al-Khisal, vol. 1, p. 42.

[8] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 161; Irshad al-qulub, p. 316.

[9] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 223; al-Hidayah, p. 35.

[10] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 243.

[11] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 272; Misbah al-Mutahajjid, p. 107.

[12] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 232.

[13] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 243.

[14] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 154.

[15] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 121; Tahdhib al-ahkam, vol. 1, p. 272.

[16] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 120; Man la yahduruhul-faqih,vol. 1, p. 30.

[17] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 284; Misbah al-Mutahajjid, p. 101.

[18] Bihar al-anwar, vol. 87, p. 275; Misbah al-Mutahajjid, p. 101.

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