
Elijah Magnier, giornalista e analista specializzato negli affari dell'Asia occidentale a Bruxelles, ha scritto in un messaggio pubblicato sul suo account X: «Le autorità iraniane hanno ritrovato il corpo dell'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, Leader martire della Rivoluzione Islamica, con il pugno della sua mano ancora serrato».
«Questa immagine è diventata il quadro finale della Resistenza: un leader che lascia la scena con il simbolo della Resistenza ancora impresso sul suo corpo», ha scritto Magnier.
L'analista belga ha infine sottolineato che il pugno serrato è ormai uno dei simboli politici più riconoscibili dell'Iran, aggiungendo: «Il pugno chiuso rappresenta la fermezza, la sfida e la resistenza nazionale di fronte ai nemici».
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