Iqna - L’ufficio stampa di Asra (AMO) ha accusato l’amministrazione israeliana del carcere del Negev di maltrattare i prigionieri palestinesi affetti da scabbia, affermando che i carcerieri colpiscono deliberatamente le zone infette per provocare sanguinamento e forte dolore

L’ufficio stampa di Asra (AMO) ha accusato l’amministrazione israeliana del carcere del Negev di maltrattare i prigionieri palestinesi affetti da scabbia, affermando che i carcerieri colpiscono deliberatamente le zone infette per provocare sanguinamento e forte dolore.
In una dichiarazione rilasciata mercoledì, l’AMO ha spiegato che la scabbia si è diffusa ampiamente tra i detenuti, insieme a infezioni fungine e allergie, a causa della continua negligenza medica e del rifiuto di fornire cure.
AMO ha inoltre affermato che i prigionieri del Negev sono sottoposti a gravi condizioni di detenzione che aggravano le loro sofferenze fisiche e psicologiche, tra cui cibo avariato, mancanza di ventilazione, elevata umidità e prolungata privazione del tempo trascorso all’aperto. Tali pratiche rappresentano una “palese violazione dei diritti dei detenuti, che riflette una politica sistematica volta a tormentarli e ad aggravare le loro sofferenze”.
AMO ha chiesto alle organizzazioni internazionali e per i diritti umani di intervenire con urgenza per fermare le violazioni di Israele contro i prigionieri palestinesi e per assicurare alla giustizia i responsabili.
In un contesto correlato, la Palestinian Prisoner Society ha affermato che oltre 24.600 palestinesi sono stati arrestati dalle forze israeliane in Cisgiordania, Gerusalemme compresa, dall’inizio della guerra genocida contro Gaza. Questi arresti si riferiscono esclusivamente alla Cisgiordania, mentre migliaia di detenuti di Gaza risultano ancora irreperibili.
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