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Alexander Dugin: l'Ayatollah Khamenei non solo un'importante figura politica e intellettuale, ma anche un simbolo del "principio spirituale"

16:15 - July 07, 2026
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Tehran-Iqna- Il Leader martire della Rivoluzione Islamica, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, non era solo un'importante figura politica e intellettuale, ma anche un simbolo del "principio spirituale"

Alexander Dugin: l'Ayatollah Khamenei non solo un'importante figura politica e intellettuale, ma anche un simbolo del

 

Il Leader martire della Rivoluzione Islamica, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, non era solo un'importante figura politica e intellettuale, ma anche un simbolo del "principio spirituale".

Lo ha affermato il pensatore russo Alexander Dugin, già consigliere del Presidente Vladimir Putin.

Dugin, che è considerato uno dei massimi filosofi e politologi viventi russi, ha parlato parlato dell'eredità potitica e soprattutto spirituale dell'Ayatollah Khamenei, esprimendo profonda solidarietà alla nazione iraniana per il martirio del loro Leader.

Nell'intervista con il sito l'Unione delle Radio e Televisioni Islamiche ha affermato: ."In quanto cristiano ortodosso che da molti anni studia la tradizione sciita e l'Islam iraniano, considero il martirio non solo una sofferenza, ma anche una testimonianza della verità. Nella nostra tradizione, la Chiesa è costruita sui corpi dei martiri, e il martirio è un miracolo che Dio dona all'esistenza umana. I martiri, tra cui l'Ayatollah Khamenei, non sono solo vittime, ma anche veri testimoni che, con il loro sacrificio, avvicinano l'avvento del Mahdi (il Messia). Questa morte non è vana; piuttosto essa plasma il tessuto dell'esistenza futura, e la cultura iraniana comprende questa verità meglio di chiunque altro".

Facendo riferimento alla struttura della Wilayat al-Faqih, Dugin ha sottolineato che la caratteristica più importante del sistema politico iraniano è la presenza di una figura spirituale al suo vertice; una persona che risponde direttamente a Dio.

"L'Ayatollah Khamenei non era solo un'importante figura politica e intellettuale, ma anche un simbolo del principio spirituale. La sua esistenza era la vetta che dava significato all'intero sistema politico ma anche spirituale iraniano. L'ascensione di questo martire ha aperto una porta verso l'immortalità; una porta che ora conduce al mondo luminoso del "Minoo" nell'antica tradizione iraniana. Questo evento produrrà cambiamenti enormi e un Iran eroico si solleverà e vincerà contro l'intero Occidente".

In risposta a una domanda sulla recente aggressione USA-Israele contro l'Iran, il filosofo russo ha dichiarato che non vi è alcun significato politico o militare nell'uccisione di bambini e civili iraniani, perché l'Occidente moderno è la civiltà di Baal e dell'Anticristo, che non ha altro scopo se non uccidere gli innocenti.

"Con l'organizzazione di una cerimonia simbolica di rogo all'idolo di Baal, l'Iran ha rivelato la vera natura del regime americano-sionista. Oggi i due paesi, Iran e Russia, in quanto baluardi di resistenza, stanno combattendo contro questa civiltà malvagia. Questa battaglia è una guerra contro il nemico dell'umanità, e la vittoria appartiene a coloro che stanno dalla parte di Dio. La sofferenza degli sciiti e dei martiri russi sarà presto ricompensata e i suoi frutti si manifesteranno", ha affermato Dugin.

Secondo il filosofo, ciò che il mondo sta testimoniando oggi è l'incomparabile unità della nazione iraniana; tutti, da ogni estrazione culturale e intellettuale, si sono uniti sotto lo slogan 'Morirò per l'Iran'.

"Questa disponibilità al sacrificio indica la vittoria spirituale irreversibile dell'Iran. Al contrario, il comportamento di alcuni altri paesi islamici che trattano con Israele è vergognoso. Dico ai musulmani del mondo: unitevi al vero jihad contro l'anticristo e sostenete l'Iran, che ha innalzato la bandiera nera del Khorasan. Credo che l'avvento del Mahdi (pace su di lui) sia vicino".

In conclusione, Dugin si è rivolto direttamente al popolo iraniano affermando: "Noi, il popolo russo, vi ammiriamo con tutto il cuore. Non fidatevi dell'Occidente, perché il patto con il diavolo si sigla con il sangue. Restate uniti e siate saldi, perché la vittoria è nostra, e i nostri martiri sono la testimonianza eterna di questa verità".

 

 

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