Tehran-Iqna- Il principale gruppo di opposizione del Bahrein, l'Associazione Nazionale Islamica Al-Wefaq, ha emanato un comunicato in cui chiede l'intervento immediato delle istituzioni internazionali per fermare la repressione organizzata degli studiosi sciiti nel paese

Il principale gruppo di opposizione del Bahrein, l'Associazione Nazionale Islamica Al-Wefaq, ha emanato un comunicato in cui chiede l'intervento immediato delle istituzioni internazionali per fermare la repressione organizzata degli studiosi sciiti nel paese.
Secondo quanto riportato dal sito Bahrain Mirror, Al-Wefaq ha dichiarato che le autorità del paese stanno attuando trattamenti violenti e umilianti nei confronti di un certo numero di studiosi sciiti, detenuti in centri di detenzione segreti.
Il comunicato afferma che Al-Wefaq ha ricevuto informazioni secondo le quali sarebbero state emanate, da parte delle autorità locali, istruzioni a carattere settario nei confronti del clero sciita, e che queste persone sarebbero state sottoposte a percosse, insulti, minacce, confessioni forzate e altri trattamenti umilianti.
Al-Wefaq ha inoltre reso noto che alcuni studiosi e amministratori di seminari religiosi sono stati picchiati da agenti di sicurezza e sottoposti a severe restrizioni, tra cui l'ammanettamento delle mani dietro la schiena, la copertura totale del volto, la privazione di medicinali e di riposo, e altri trattamenti violenti e umilianti.
Il comunicato indica il Re del Bahrain e il Primo Ministro del paese direttamente responsabili della repressione organizzata e settaria contro gli studiosi sciiti.
Al-Wefaq ha fatto appello alle Nazioni Unite, alle organizzazioni internazionali, agli organismi per i diritti umani, ai governi e ad altre istituzioni competenti affinché intervengano per fermare le violazioni dei diritti umani e le azioni settarie contro gli sciiti del Bahrain.
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