
Il principale gruppo di opposizione del Bahrein, l'Associazione Nazionale Islamica Al-Wefaq, ha emanato un comunicato in cui chiede l'intervento immediato delle istituzioni internazionali per fermare la repressione organizzata degli studiosi sciiti nel paese.
Secondo quanto riportato dal sito Bahrain Mirror, Al-Wefaq ha dichiarato che le autorità del paese stanno attuando trattamenti violenti e umilianti nei confronti di un certo numero di studiosi sciiti, detenuti in centri di detenzione segreti.
Il comunicato afferma che Al-Wefaq ha ricevuto informazioni secondo le quali sarebbero state emanate, da parte delle autorità locali, istruzioni a carattere settario nei confronti del clero sciita, e che queste persone sarebbero state sottoposte a percosse, insulti, minacce, confessioni forzate e altri trattamenti umilianti.
Al-Wefaq ha inoltre reso noto che alcuni studiosi e amministratori di seminari religiosi sono stati picchiati da agenti di sicurezza e sottoposti a severe restrizioni, tra cui l'ammanettamento delle mani dietro la schiena, la copertura totale del volto, la privazione di medicinali e di riposo, e altri trattamenti violenti e umilianti.
Il comunicato indica il Re del Bahrain e il Primo Ministro del paese direttamente responsabili della repressione organizzata e settaria contro gli studiosi sciiti.
Al-Wefaq ha fatto appello alle Nazioni Unite, alle organizzazioni internazionali, agli organismi per i diritti umani, ai governi e ad altre istituzioni competenti affinché intervengano per fermare le violazioni dei diritti umani e le azioni settarie contro gli sciiti del Bahrain.
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