Iqna - Secondo le Nazioni Unite, dall’annuncio della tregua sono stati uccisi quasi 300 bambini, una media di circa uno al giorno. Un bilancio che, sottolinea l’organizzazione, dimostra come il peso del conflitto continui a ricadere sui più piccoli anche in una fase che avrebbe dovuto segnare la fine dei combattimenti

Di Giorgio Bianchi. Non era Hamas, il problema, per Israele e i suoi servi occidentali? Ah, no, eh? Israele ha continuato ad ammazzare.
L’entità genocidaria continua lo sterminio, impunita, anzi, sostenuta dalle fetide istituzioni europee, italiane incluse.
Ricordiamo che nelle carceri italiane ci sono attivisti umanitari palestinesi e pro-Palestina, mentre i pedosatanisti-genocitari sono fuori, liberi.
E’ giunta l’ora di cambiare rotta o l’Italia finirà devastata come Gaza.
Due, perfino tre neonati costretti a condividere la stessa incubatrice. È una delle immagini che emerge dall’ultimo allarme lanciato dall’Unicef sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza dove, nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore nell’ottobre 2025, i bambini continuano a morire.
Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite, dall’annuncio della tregua sono stati uccisi quasi 300 bambini, una media di circa uno al giorno. Un bilancio che, sottolinea l’organizzazione, dimostra come il peso del conflitto continui a ricadere sui più piccoli anche in una fase che avrebbe dovuto segnare la fine dei combattimenti.
“Un cessate il fuoco che provoca la morte di una media di un bambino al giorno è un fallimento per i bambini”, afferma Edouard Beigbeder, direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa. Oltre alle vittime, sono centinaia i minori rimasti feriti, molti dei quali in modo grave, mentre migliaia di famiglie continuano a vivere in condizioni estremamente precarie.
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