IQNA

23:58 - May 24, 2017
Notizie ID: 3481727
Iqna - Secondo il rapporto rilasciato martedì dal centro al-Quds per gli studi israelo-palestinesi, in 301 casi si è trattato di uccisioni extragiudiziali, mentre altre 13 persone sono morte a causa delle ferite d’arma da fuoco riportate.

Report: 314 palestinesi uccisi da Israele dallo scoppio dell’Intifada

Il numero di palestinesi e cittadini arabi uccisi dalle forze d’occupazione israeliane o dai coloni ebrei dall’inizio dell’Intifada di Gerusalemme, avvenuta all’inizio di ottobre 2015, è salito a 314 in seguito alla morte del 15enne Ra’ed Radaida.


Secondo il rapporto rilasciato martedì dal centro al-Quds per gli studi israelo-palestinesi, in 301 casi si è trattato di uccisioni extragiudiziali, mentre altre 13 persone sono morte a causa delle ferite d’arma da fuoco riportate.

Fra i morti si contano 85 minorenni e 29 donne.


Il più giovane dei bambini uccisi è Mohamed Thwabta, di appena tre mesi, morto dopo aver inalato il gas lacrimogeno sparato dai soldati israeliani nella cittadina di Beit Fajjar, a Betlemme.


Secondo il report, sette corpi sono ancora trattenuti dall’autorità d’occupazione israeliana, che rifiuta di rilasciarli come misura punitiva.


Tre dei morti provenivano da altri paesi arabi; uno dal Sudan e due dalla Giordania.


Nella maggior parte dei casi sono stati uccisi con l’accusa di aver attaccato, o cercato di attaccare, degli israeliani, o durante degli scontri con le forze d’occupazione.

Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it

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