IQNA

23:47 - October 05, 2018
Notizie ID: 3483321
Iqna - Il giorno 25 del mese di Moharram secondo alcune fonti ricade l'anniversario del martirio dell’Imam Sajjad (Che la pace sia su di lui), mentre secondo altre fonti il giorno del martirio è il 12 di Moharram

Martirio Imam Sajjad (AS)

Oggi, giorno 25 del mese di Moharram, secondo alcune fonti ricade l'anniversario del martirio dell’Imam Sajjad (Che la pace sia su di lui), mentre secondo altre fonti il giorno del martirio è il 12 di Moharram.

Ali ebn Hosayn (38-94 Egira , 658-713 d.C), noto come Al-Sajjad (Prosternato a Dio) e Zayn al-Abedin (Ornamento dei Devoti), è il quarto Imam della tradizione sciita. Il periodo del suo Imamato fu di 34 anni.

Egli fu presente nella tragedia di Karbala, ma a causa di una malattia non partecipò alla battaglia,e per miracolo non fu martirizzato in quel giorno. Fu fatto prigioniero e portato incatenato e a piedi nudi insieme alle donne e bambini superstiti dalla tragedia a Kufa e poi a Damasco.

In quell’occasione è famoso il discorso tenuto dall’Imam Sajjad (AS) alla presenza del califfo e tiranno omayyade Yaizd bin Moawiah (il mandante della tragedia di Karbala), che creò la consapevolezza tra la gente circa la posizione degli Ahl al-Bayt (la Famiglia del Profeta Mohammad) e fatto luce sull’ingiustizia che essi hanno subito dopo la dipartita del Profeta. Dopo il suo rilascio visse a Medina per tutta la vita.

Durante il califfato di Abd al-Malik fu però arrestato nuovamente, e portato a Damasco per un breve periodo, per poi ritornare a Medina. In seguito al suo secondo ritorno a Medina l'Imam, sempre sotto stretta sorveglianza, si ritirò dalla vita pubblica, dedicandosi totalmente ad atti devozionali, tanto da guadagnarsi il soprannome di Sajjad.

Fu però un ritiro più di apparenza che reale, tanto che l'Imam rimase in contatto con alcuni suoi discepoli prediletti, come Abu 
amza al-Thumali, Abu Khalid Kabuli e pochi altri. Fu proprio questa cerchia ristretta di persone a divulgare tra le masse del loro tempo quanto imparato dal loro Imam, preparando il terreno per il ritorno alla lotta politica degli Imam sciiti successivi, come l'Imam Mohammad Bagher (AS) e l'Imam Jaafar Sadegh (AS).

Una delle opere dell’Imam Sajjad (AS) è la "Al-Sahifa al-Sajjadiya”, una delle più belle raccolte di suppliche ed invocazioni spirituali, che riflettono l'immagine della società e la vera via da seguire nella vita attraverso l'educazione della religione, del Corano e la purificazione dell’anima.
Risalat al-hoquq (Trattato dei diritti) è un’altra opera dell’Imam Sajjad (AS), che è un trattato contenente diritti e doveri di un essere umano verso Dio e la società.

L'Imam Sajjad (AS) fu martirizzato a Medina, avvelenato per ordine del califfo omayyade Abdolmalek Marwan. Il suo corpo è sepolto nel cimitero di Baghi a Medina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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