IQNA

23:44 - March 20, 2020
Notizie ID: 3484877
Tehran-Iqna - Il Leader della Rivoluzione Islamica ha sottolineato che, nonostante le difficoltà, il popolo iraniano ha realizzato risultati senza precedenti durante l'anno appena trascorso

"L'anno 1398 (calendario persiano) è stato un anno difficile. I problemi della gente non sono stati pochi, ma nonostante le difficoltà, il popolo ha ottenuto diversi risultati positivi, alcuni dei quali senza precedenti. La nazione iraniana ha brillato, nel vero senso della parola". Ad affermarlo la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, in un messaggio televisivo in occasione del capodanno persiano (Noruz) venerdì.

La Guida Suprema ha descritto l'anno 1398 come un periodo pieno di vicende sconvolgenti. Iniziato con inondazioni e terremoti e concluso con il nuovo coronavirus.

L'Ayatollah Khamenei ha anche ricordato il vile omicidio del generale Qasem Soleimani, comandante della Forza Quds del Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica (IRGC) dell'Iran. 

Il Leader della Rivoluzione Islamica ha messo in evidenza la solidarietà dimostrata dagli iraniani, che hanno dato vita ad una serie di atti di altruismo, andando in massa a portare aiuto nelle città e nei villaggi colpiti da catastrofi naturali. Essi, secondo la Guida Suprema, hanno dato vita a "scene eccezzionali" per aiutare i propri concittadini colpiti da questi tristi eventi, alleviando il loro dolore.

In un'altra parte del suo messaggio, l'Ayatollah Khamenei ha ricordato la massiccia partecipazione del popolo iraniano ai funerali del generale Soleimani nelle città di Teheran (capitale), Qom (centro), Ahvaz (sud-ovest), Isfahan (centro), Mashad (nord-est) , Tabriz (nord-ovest) e Kermán (sud-est), quest'ultima città natale del defunto stratega militare, dove i suoi resti  riposeranno per l'eternità.

Il Leader ha precisato che le scene dei funerali del generale Soleimani, costellate da folle oceaniche di partecipanti, rimarranno per sempre impresse come una delle più grandi esequie funebri della storia. 

L'Ayatollah Khamenei ha colto l'occasione per onorare e offrire le sue condoglianze alle famiglie dei martiri che hanno sacrificato la propria vita difendendo i confini del paese, i santuari sacri islamici e ultimamente con la comparsa della pandemia, la salute degli iraniani.

Nonostante queste tragedie la Guida Suprema ha espresso la convinzione che gli eventi futuri andranno a beneficio della nazione persiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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