IQNA

23:57 - March 13, 2021
Notizie ID: 3486030
Tehran-Iqna- Papa Francesco non sarebbe stato in grado di visitare l'Iraq in sicurezza se non fosse stato per i sacrifici del generale Qassem Soleimani e dei suoi compagni nella lotta contro il gruppo terroristico Daesh (Isis)

Papa in Iraq: sicurezza visita Francesco garantita da sacrifici del martire Soleimani

 

Papa Francesco non sarebbe stato in grado di visitare l'Iraq in sicurezza se non fosse stato per i sacrifici del generale Qassem Soleimani e dei suoi compagni nella lotta contro il gruppo terroristico Daesh (Isis).

Lo ha detto il consigliere speciale per gli affari esteri del Presidente del parlamento iraniano ed ex vice ministro, Hosein Amir-Abdollahian.

La visita in sicurezza del Papa a Baghdad non sarebbe mai avvenuta "se non fosse stato per i significativi sacrifici di Abu Mahdi Muhandis, del generale Soleimani e di tutti coloro che sono stati martirizzati nella lotta al terrorismo di Daesh in Iraq e in tutta la regione", ha scritto venerdì Amir-Abdollahian in un tweet.

Il generale Soleimani, comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran (IRGC) e Abu Mahdi Muhandis, comandante delle Forze di Mobilitazione Popolare (PMF) irachene, sono stati assassinati nei pressi dell'aeroporto di Baghdad all'inizio dello scorso anno in un attacco con droni ordinato dall'allora presidente americano Donald Trump .

Amir-Abdollahian ha inoltre denunciato le politiche interventiste di Washington in Iraq che, secondo l'ex diplomatico, sono la causa principale dell'instabilità in quel paese.

"L'ingerenza americana e la presenza delle forze statunitensi in Iraq e altrove nella regione continuano a essere fonte di instabilità", ha aggiunto Amir Abdollahian, secondo quanto riportato dalla Press TV.

Dopo tre anni dalla caduta dell'Isis in Iraq e più di un anno dopo il vile omicidio americano, Papa Francesco si è recato in Iraq la scorsa settimana, in quella che è stata la prima visita del capo della Chiesa cattolica romana nel paese arabo e la prima visita all'estero del Pontefice dalla comparsa della pandemia di Covid-19 nel mondo.

Le Forze di mobilitazione popolare (PMF) sono una formazione militare creata nel 2014 con il contributo della Repubblica islamica dell'Iran e sotto la supervisione del generale Qasem Soleimani come forza di contrasto all'ondata dirompente dell'Isis.

La formazione ha goduto del pieno appoggio economico, logistico e militare dell'Iran, che ha affiancato la forza irachena con migliaia di istruttori ed esperti militari durante gli anni della guerra all'Isis.

Le Forze di mobilitazione popolare comprendono decine di battaglioni formati da volontari di tutte le fedi, compresi cristiani  e yazidi, oltre che musulmani sciiti e sunniti, raggruppati tutti sotto l'ombrello delle PMF.

Le PMF hanno svolto un ruolo di primo piano anche nella riconquista di Mosul e della regione di Ninive, consentendo così il rientro della popolazione cristiana alle proprie abitazioni.

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