IQNA

18:56 - November 06, 2021
Notizie ID: 3486842

Israele riconferma detenzione amministrativa di prigioniero in sciopero della fame da 108 giorni

IQNA - La Società dei prigionieri palestinesi (PPS) ha riferito che la pubblica accusa militare israeliana ha deciso di rinnovare l’ordine arbitrario di detenzione amministrativa nei confronti di Miqdad al-Qawasma

Israele riconferma detenzione amministrativa di prigioniero in sciopero della fame da 108 giorni

La Società dei prigionieri palestinesi (PPS) ha riferito che la pubblica accusa militare israeliana ha deciso di rinnovare l’ordine arbitrario di detenzione amministrativa nei confronti di Miqdad al-Qawasma, che continua lo sciopero della fame per il 108esimo giorno consecutivo, protestando contro la sua prigionia senza accuse.

L’avvocato Jawad Boulus ha dichiarato che l’accusa sostiene che i referti medici indicano “un miglioramento” delle condizioni di salute del detenuto in sciopero della fame.

Boulus ha ritenuto l’ufficio del pubblico ministero responsabile per la vita di al-Qawasma, e ha chiesto all’accusa di riesaminare i referti medici dell’ospedale israeliano Caplan, affermando chiaramente che il detenuto potrebbe morire in qualsiasi momento a causa delle sue gravi condizioni.

Inoltre, la PPS ha rilasciato una dichiarazione, giovedì, in cui afferma che la Corte suprema israeliana ha emesso una sentenza il 6 ottobre che congela l’ordine di detenzione amministrativa, il che significa che l’ordine rimane valido e non è stato annullato.

Questo vuol dire anche che il detenuto è diventato un “prigioniero non ufficiale”, il che significa che rimarrà nel centro medico israeliano, sorvegliato dalla sicurezza dell’ospedale invece che dai soldati, e la sua famiglia potrà visitarlo, ma non potrà trasferirlo in altro ospedale, oltre a non poterlo portare a casa.

La PPS ha aggiunto che il detenuto, di 24 anni, proveniente dalla città di Hebron, nel sud della Cisgiordania, versa in gravi condizioni di salute ed è ricoverato in terapia intensiva. Alcuni referti medici recenti hanno rilevato che soffre di neurodegenerazione, che potrebbe provocare gravi danni cerebrali e altre complicazioni irreversibili.

Al-Qawasma è anche un ex-prigioniero politico, che è stato ripetutamente rapito e imprigionato dal 2015, trascorrendo quasi 4 anni in carcere.

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