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Un'analisi di cosa dice il Corano sulla lotta contro il sionismo - 11

Lotta bene - male: la vittoria finale dei credenti dopo il superamento di prove divine

23:46 - March 29, 2026
Notizie ID: 3492501
Tehran-Iqna- In base a quanto affermato dal Corano, la vittoria finale del bene sul male e' tarantula, a patto che i credenti siano fermi nel loro cammino e siano dispositi a superare delle prove

Lotta bene - male: la vittoria finale dei credenti dopo il superamento di prove divine

 

Nel racconto coranico della battaglia guidata da Talut, la vittoria finale giunge soltanto dopo una serie di prove divine in cui i credenti vengono selezionati attraverso tribolazioni di lealtà all’autorità divina, attaccamento ai desideri mondani e timore di nulla allinfuori di Dio.

Il Sacro Corano non narra la storia dei Figli d’Israele come semplici racconti del passato, ma piuttosto come uno specchio per il presente.

Il versetto 246 della Sura Al-Baqara racconta che dopo il Profeta Mosè (AS), i Figli d’Israele, vivendo sotto oppressione ed esilio, chiesero al loro profeta di nominare un comandante per condurli in battaglia. Tuttavia, poco dopo, si trovarono ad affrontare numerose prove e fasi di purificazione.

Quando il loro profeta nominò Talut (Saul) come loro comandante, essi si opposero, affermando che egli mancava di ricchezza e status. Il loro profeta ricordò loro che, in primo luogo, era stato Dio a sceglierlo, e in secondo luogo, che egli possedeva sia la conoscenza che la forza fisica necessarie per la leadership (Versetto 247 della Sura Al-Baqara).

Successivamente, quando l’esercito, assetato, giunse a un fiume, Talut dichiarò che non avrebbero dovuto berne se non prendendone un pugno con le mani. Chiunque si astenesse dal bere fu considerato tra i suoi seguaci — «in verità, egli è con me» — e chiunque bevve liberamente non lo fu — «in verità, egli non è con me» (Versetto 249 della Sura Al-Baqara). Coloro che bevvero solo un pugno d’acqua si collocarono tra i due gruppi.

Nella fase successiva, di fronte a Jalut (Golia) e alle sue forze ben equipaggiate, molti, vedendo il numero e la potenza del nemico, dissero: «Oggi non abbiamo alcuna forza contro Golia e le sue truppe». Ma altri, ispirati da intuizione divina, proclamarono:

"Quante volte un piccolo gruppo ha sconfitto un grande esercito con il permesso di Dio! E Dio è con coloro che sono pazienti". (versetto 249 della Surah Al-Baqara)

Questa storia dimostra che il successo in una sola prova non è sufficiente. Alcuni rifiutarono la leadership a causa di pregiudizi mondani; altri fallirono la prova della pazienza di fronte alla sete; altri ancora persero coraggio di fronte al nemico.

Solo coloro che accettarono la guida del prescelto da Dio, evitarono la ricchezza illecita e resistettero in battaglia con dignità e perseveranza furono coloro che realmente ottennero la promessa della vittoria completa.

 

 

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