
Il Preside della Facoltà di Teologia e Scienze Islamiche dell'Università di Tehran, Abbas Yazdani, in una lettera indirizzata a Papa Leone XIV, in riferimento ai recenti sviluppi mondiali, apprezzando le posizioni del Santo Padre a sostegno della pace mondiale e in difesa degli oppressi.
Di seguito il testo della lettera di Yazdani a Papa Leone:
Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso
Sua Eminenza Papa Leone XIV, Capo della Chiesa Cattolica
Con il massimo rispetto e umiltà, porgo questa lettera a Voi. Inizio pregando per la Vostra salute e lunga vita, nonché per la Vostra guida saggia e ispiratrice nell’orientare la comunità globale. Invoco Dio Onnipotente affinché Vi benedica. Come ben sapete, nel marzo 2026, nel bel mezzo di negoziati di pace, Stati Uniti e Israele hanno attaccato nuovamente l’Iran, violando palesemente il diritto internazionale, in particolare il Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, e contravvenendo anche alla Costituzione statunitense, mentre l’Articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite vieta l’ingerenza negli affari interni degli Stati.
L’Articolo 24 della Carta delle Nazioni Unite stabilisce altresì: «Al fine di garantire un’azione pronta ed efficace da parte delle Nazioni Unite, i loro Membri conferiscono al Consiglio di Sicurezza la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale». Il Consiglio di Sicurezza è l’organo supremo dell’ONU, il cui dovere fondamentale è prevenire la guerra e mantenere la pace e la sicurezza internazionali. L’uso della forza nelle relazioni tra Stati è consentito dal diritto internazionale soltanto in due casi: primo, in caso di legittima difesa ai sensi dell’Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite; secondo, se autorizzato dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, come definito nel Capitolo VII della Carta. È evidente che l’aggressione di Stati Uniti e Israele non rientra in nessuno di questi due casi.
Oggi non è più un segreto per nessuno che il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, in quanto massimo organo decisionale e custode della pace mondiale, abbia perso la sua efficacia a causa dell’influenza delle potenze arroganti e del diritto di veto discriminatorio di alcuni Paesi, servendo gli interessi di tali potenze e non potendo svolgere un ruolo efficace nella realizzazione della pace mondiale.
Il Presidente degli Stati Uniti ha mentito al proprio popolo riguardo alla guerra contro l’Iran, affermando che la capacità nucleare iraniana costituiva una minaccia per la sicurezza americana, mentre dopo l’attacco statunitense agli impianti nucleari pacifici iraniani del giugno 2025, Trump aveva dichiarato che gli impianti nucleari iraniani erano stati completamente distrutti. Se avevano completamente distrutto gli impianti nucleari iraniani, perché otto mesi dopo hanno attaccato nuovamente l’Iran con il pretesto dell’attività nucleare?
Il primo giorno della guerra contro l’Iran, gli Stati Uniti, contrariamente a tutte le norme internazionali e a tutti i principi morali, hanno compiuto un massiccio attacco terroristico sul territorio iraniano, uccidendo molte persone inermi, bambini, comandanti militari, funzionari statali, in particolare la Guida Suprema dell’Iran. Anche la scuola Shajareh Tayyebeh di Minab è stata colpita, causando la morte di 168 bambine innocenti della scuola primaria, la maggior parte delle quali di età inferiore ai 10 anni.
Come ben sapete, qualsiasi attacco a infrastrutture civili palesi, quali impianti elettrici e industriali, università, edifici culturali e sportivi, ospedali, centri medici e aree residenziali, è vietato dal diritto internazionale umanitario dell’ONU, e la Quarta Convenzione di Ginevra (1949) e il Primo Protocollo Addizionale (1977) vietano ai Paesi di prendere di mira civili e infrastrutture civili.
È vergognoso che l’America criminale e Israele usurpatore conducano un attacco brutale contro un centro educativo e di ricerca, in violazione delle norme e dei regolamenti internazionali e del diritto umanitario, atto che ogni persona di retto pensiero condanna. Oggi anche la comunità internazionale denuncia e condanna la guerra illegale e crudele di Stati Uniti e Israele.
Pertanto, il pensiero della comunità internazionale si oppone alla bellicosità di Trump e Netanyahu. Israele ha commesso un genocidio a Gaza, uccidendo più di 72.000 persone e costringendo allo spostamento più di un milione di libanesi.
Gli attacchi aggressivi e premeditati sono immorali secondo i principi del sacro libro dei musulmani, il Corano, e la difesa contro di essi non solo è riconosciuta dai musulmani sulla base di numerosi versetti coranici, ma è dovere di ogni essere umano difendersi da un’aggressione ingiusta.
L’Islam non incoraggia la guerra, ma esalta la difesa contro l’aggressione. Gli insegnamenti dell’Islam invitano le persone a una vita pacifica fondata sulla fede in Dio, sulla giustizia e sulla purezza. Pertanto, la pace nell’Islam è una legge primaria ed eterna. Dio chiama le persone alla pace nel Corano: «Dio invita tutti alla dimora della pace e guida chi vuole sulla retta via» (Corano, 10:25).
Dio ci comanda di entrare in una cultura di pace e di evitare la violenza, che è l’approccio satanico: «O voi che credete, entrate tutti nella pace e non seguite le orme di Satana; egli è per voi un nemico dichiarato» (Corano, 2:208). Persino la natura della guerra nell’Islam è difensiva, non offensiva, perché il principio nell’Islam è la pace e la convivenza pacifica, non il conflitto, la violenza e la guerra.
In numerosi versetti del Corano, Dio ha permesso ai musulmani di combattere solo in caso di difesa. Dio dice nel Corano: «È concessa ai combattenti l’autorizzazione di difendersi perché sono stati aggrediti. In verità, Allah ha potere di soccorrerli» (Corano, 22:39).
Nelle altre religioni divine, il principio è la pace e la convivenza pacifica, perché la verità di tutte le religioni è una e non vi è alcuna differenza intrinseca nelle religioni divine. I seguaci delle religioni divine dovrebbero rispettare e seguire la verità che sta dietro tutte le religioni, ossia la sottomissione a Dio Onnipotente, e farne il fondamento delle proprie azioni.
Vostra Eminenza, in quanto massima autorità dei cristiani cattolici, con tutto il coraggio e seguendo il Profeta Gesù Cristo (su di Lui la pace), che fu messaggero di pace, misericordia e difesa degli oppressi, avete denunciato e condannato la guerra illegale e crudele condotta da America e Israele. Questa Vostra lodevole azione è stata apprezzata e lodata dalle menti della comunità internazionale. A nome dei membri del corpo docente della Facoltà di Teologia dell’Università di Tehran, considero mio dovere condannare le dichiarazioni offensive del Presidente degli Stati Uniti (Donald) Trump nei confronti di codesta alta autorità ed esprimere la mia più profonda gratitudine e il mio più vivo apprezzamento per le coraggiose e umanitarie posizioni di Vostra Eccellenza in difesa della pace mondiale e a sostegno degli oppressi in tutto il mondo. Indubbiamente, la missione di tutte le religioni divine è instaurare pace, giustizia nelle società e promuovere moralità, amore, compassione e convivenza pacifica tra tutti i popoli. Voi avete assolto al meglio la Vostra missione sociale e spirituale e avete compiuto un passo estremamente efficace nell’avvicinare i seguaci delle diverse religioni divine; un gesto che la nazione iraniana non dimenticherà mai.
Si auspica che gli insegnamenti umanitari e i messaggi amanti della pace di Vostra Eccellenza possano sempre essere luce guida per l’umanità nel raggiungimento di un mondo più giusto e pacifico. Prego Dio Onnipotente per il Vostro continuo successo e l’eterna salute.
Con il più profondo rispetto
Abbas Yazdani
Preside della Facoltà di Teologia, Università di Tehran
19 aprile 2026
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