
Circoli nazionali e organizzazioni per i diritti umani palestinesi hanno espresso le loro condoglianze per la scomparsa di Haj Mohammed Idris Shurane, noto come Abu Thair, che per diversi decenni è stato riconosciuto per il suo continuo sostegno alla causa dei prigionieri e dei martiri palestinesi e per la sua costante presenza negli eventi nazionali e nelle cerimonie di solidarietà con la resistenza in tutta la Cisgiordania.
Amjad Al-Najjar, direttore generale del Club dei Prigionieri Palestinesi, ha sottolineato che Shurane era un simbolo di lealtà verso i prigionieri e uno dei primi a partecipare a sit-in ed eventi di sostegno ad essi, specialmente davanti agli uffici della Croce Rossa, e portava con sé il Corano, una foto della Moschea di Al-Aqsa, la chiave simbolica del diritto al ritorno, e immagini di prigionieri e martiri.
Ha aggiunto che Abu Thair non ha mai perso un evento nazionale o una cerimonia funebre per un martire da Al-Khalil (Hebron) a Ramallah, e ha mantenuto la sua posizione di sostegno ai prigionieri fino agli ultimi giorni della sua vita, credendo nella legittimità della loro causa.
Abu Thair era noto per la sua costante e quieta presenza nelle manifestazioni, dove recitava tranquillamente il Sacro Corano prima di iniziare qualsiasi attività; una scena che è diventata parte della memoria del movimento nazionale a sostegno dei prigionieri.
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