Esiste una divergenza di opinioni riguardo alla data di nascita di Fatima (A) detta anche az-Zahra(la splendente). Alcuni storici affermano che ella sia nata il quinto anno prima della profezia mentre altri dicono cinque anni dopo. E’ comunque abbastanza probabile che ella sia nata il 20 di Jumada al-Thani del quinto anno dopo l’inizio della profezia.
Fino all’età di cinque anni, ella godette dell’amore e della tutela sia del padre che della madre. Ben presto, però, sua madre Khadijah morì e lei venne affidata a Fatima bint Asad, Safiyyah bin ‘Abd al-Muttalib e Umm Hani, tutte donne che si presero cura della piccola figlia dell’Inviato d’Iddio (S). Si narra che venne chiesto ad Umm Salmah di preoccuparsi dell’educazione di Fatima az-Zahra (A), ma ella rifiutò dicendo che era lei a dover imparare da Fatima (A).
Fatima (A) si prese sempre molta cura di suo padre, aiutandolo a curarsi le ferite causategli dalle pietre lanciate in segno di disprezzo dai politeisti, o da quelle avute durante la battaglia di Uhud, ed è per questo motivo che essa è nota anche come "madre di suo padre”(umm abiha).
Ella si sposò con l’Imam ‘Ali (A) nell’anno 1 dell’Egira. Non appena giunse all’età del matrimonio, vari compagni del Profeta (S) gli chiesero la mano ma l’Inviato d’Iddio (S) rifiutò sempre fino a che non giunse l’occasione propizia ossia quella di sposare ‘Ali (A). Quando l’Imam ‘Ali (A) chiese la mano di Fatima (A), l’Inviato d’Iddio (S) si recò da lei per annunciarle la proposta di matrimonio ed essa rimase in silenzio. A quel punto suo padre lodò e ringraziò Iddio poiché ben sapeva che quel silenzio altro non era che una manifestazione dell’estremo pudore e della modestia di sua figlia, che significava l’accettazione della proposta.
Nell’anno 2 dopo l’Egira, Fatima (A) partorì l’Imam al-Hasan (A) e, l’anno seguente, partorì invece l’Imam al-Husayn (A). Nell’anno 5 dopo l’Egira, invece, da lei nacque la nobile Zaynab, e nell’anno 7 Umm Khultum.
Fatima az-Zahra (A) era solita occuparsi della casa di persona, di cucinare e di educare i figli, senza chiedere l’aiuto di suo marito. Comunque, una volta, a motivo del duro lavoro che compiva quotidianamente, chiese a suo padre una serva. L’Inviato d’Iddio (S), però, gli donò un regalo molto più prezioso, che l’avrebbe aiutata non solo in questa vita ma anche in quella futura. Egli le disse di recitare, dopo ogni preghiera obbligatoria, trentaquattro volte"Allahu Akbar”, trentatre volte"al-hamdulillah”e trentatrevolte"subhanallah”. In seguito, ella si costruirà un rosario personale con trentaquattro perle onde tenere il conto durante iltasbih, con della terra raccolta nei pressi della tomba di Hamzah ibn ‘Abd al-Muttalib, lo zio del Profeta (S) martirizzato nel corso della battaglia di Uhud.
Una delle sue abitudini, era quella di attendere che suo marito e i suoi figli avessero quasi finito di mangiare, prima che lei stessa iniziasse. Una volta, l’Imam ‘Ali (A) le chiese di prendere qualcosa da mangiare ed ella abbassò la testa in silenzio. Poi l’Imam uscì. Quando ritornò a casa trovò sua moglie in preghiera mentre si prostrava innanzi al suo Signore senza badare al cibo che avrebbe dovuto mangiare.
Col passare del tempo, Iddio concesse a Fatima (A) una serva: Fiddha. Questa si mostrò molto fedele a Fatima (A) e all’Ahl al-Bayte memorizzò l’intero Corano. Una volta al-Hasan (A) e al-Husayn (A) si erano ammalati. L’Imam ‘Ali (A), Fatima (A) e Fiddha fecero un voto(nadhr)promettendo di digiunare per tre giorni se essi fossero guariti. Quando guarirono, l’Imam ‘Ali (A) si procurò dell’orzo e Fatima (A) ne fece cinque pagnotte per rompere il digiuno al tramonto. Quando si avvicinò il momento della rottura del digiuno, un povero uomo bussò alla loro porta chiedendo qualcosa da mangiare. Quindi ‘Ali (A), Fatima (A), al-Hasan e al-Husayn (A) gli diedero la loro razione di cibo e ruppero il digiuno soltanto con acqua. Il giorno seguente era il secondo giorno di digiuno e, la sera, un orfano bussò alla porta chiedendo da mangiare. Quindi ancora una volta diedero la propria razione di cibo rompendo il digiuno con acqua soltanto. La sera del terzo giorno di digiuno un prigioniero di guerra bussò alla porta ed essi offrirono nuovamente la loro razione di cibo. Per tre giorni consecutivi non mangiarono niente e sacrificarono sé stessi per amor d’Iddio.
Il codice di abbigliamento di Fatima (A) era molto modesto ed ella non badava ad adornare sé stessa o i suoi vestiti. Alcune tradizioni addirittura affermano che una volta comprò due braccialetti d’argento, una collana, due orecchini e una tenda nuova da mettere alla porta di casa. Quando poi l’Inviato d’Iddio (S) le fece visita rimase in silenzio ed ella capì immediatamente di dover donare in carità ciò che aveva comprato. L’Inviato d’Iddio (S), sorridendo, disse che ella fece proprio quello che lui stesso avrebbe voluto.
Quando una delegazione di cristiani di Najran, una città dello Yemen, giunse dall’Inviato d’Iddio (S) per verificare la veridicità del messaggio divino, ed insistettero polemizzando, il nobile Profeta (S) li invitò ad un’ordalia e, dopo che le due parti ebbero accettato, egli uscì avvolto nel mantello assieme ad ‘Ali (A), Fatima (A), al-Hasan (A) e al-Husayn (A). A quel punto, i cristiani di Najran, temendo che la maledizione potesse cadere su di loro, non furono più favorevoli all’ordalia e se ne andarono.
Durante l’anno 11 dell’Egira, l’Inviato d’Iddio (S) lasciò questo mondo e le redini del califfato vennero prese dalla fazione di Abu Bakr nonostante l’Imam ‘Ali (A) fosse già stato nominato come legittimo successore del Profeta (S). Questa cosa fece patire moltissimo Fatima (A), la quale già soffriva a motivo della morte del padre. Inizialmente l’Imam ‘Ali (A), Fatima (A) e i loro sciiti non giurarono fedeltà al nuovo califfo.
Nel frattempo Abu Bakr aveva confiscato a Fatima (A) la terra di Fadak, una proprietà terriera che le aveva donato suo padre. Questo significava oltretutto limitare gli apporti alimentari e finanziari per l’Ahl al-Bayt. Fatima (A) più volte tentò di convincere Abu Bakr a non calpestare i suoi diritti ma Abu Bakr sosteneva che l’Inviato d’Iddio (S) aveva detto che i profeti non lasciano niente in eredità. Un dono, però, non rientra affatto nella categoria di eredità, ma Abu Bakr non volle riconoscere questo fatto. Storicamente, Fadak ritornò nelle mani dell’Ahl al-Baytsoltanto durante il califfato di ‘Umar ibn ‘Abd al-‘Aziz.
La fazione di Abu Bakr, ormai sentendosi minacciata dai sostenitori di ‘Ali (A), fece un’incursione presso la casa di Fatima (A), cercando di impedire che ‘Ali (A) ed i suoi sciiti, che si erano riuniti, si potessero organizzare. Fatima (A), straziata dal dolore, perse la vita poco dopo quell’incidente. Durante la preghiera funebre erano presenti ‘Ammar ibn Yasir, Miqdad ibn al-Aswad, ‘Aqil ibn Abi Talib, Zubayr ibn ‘Abd al-Muttalib, Abu Dharr al-Ghaffari, Salman al-Farsi, Buraydah e pochi altri membri dei Banu Hashim. Essa venne poi seppellita dall’Imam ‘Ali (A), l’Imam al-Hasan (A), l’Imam al-Husayn (A), Zaynab, Fiddha, ‘Asma bint ‘Umays e Umm Khultum, in un luogo nascosto per suo volere, affinché Abu Bakr e la sua fazione non venissero a sapere il luogo della sua sepoltura. Quando, il mattino seguente, la gente si riunì davanti la casa di ‘Ali (A) per attendere il funerale di sua moglie, l’Imam mandò Salman al-Farsi e Abu Dharr al-Ghaffari a far disperdere la gente e ad annunciare che Fatima (A) era già stata seppellita.
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