
Giovedì 28 maggio sera, durante un discorso nell'Husaynieh di Budgam, Sayyed Hasan Mousavi, presidente dell'Associazione Religiosa degli Sciiti di Jammu e Kashmir in India, ha sottolineato: «La grande nazione iraniana, sottoposta alle più dure sanzioni, pressioni e cospirazioni dei nemici dell'Islam, non solo non è arretrata, ma, affidandosi alla propria fede e identità religiosa, ha tutelato gli ideali autentici islamici e l'Asse della Resistenza».
Rendendo omaggio all'alta figura della Guida martire della Rivoluzione Islamica dell'Iran, Mousavi ha precisato che il percorso di lotta e la perseveranza della nazione iraniana contro il fronte dell'arroganza costituiscono una guida chiara per tutti i popoli musulmani. Il sacrificio dei martiri dell'Islam, in particolare dei martiri iraniani, rappresenta un capitale enorme e un motivo di orgoglio per l'intera Ummah (Comunità) islamica.
Affrontando poi la crisi umanitaria nella Palestina occupata, Sayyed Hasan Mousavi ha espresso profondo dolore per le tragedie in corso nella Striscia di Gaza, esortando la comunità internazionale a compiere un passo immediato ed efficace per fermare i crimini del regime sionista.
Il presidente ha infine sottolineato: «Oggi è dovere di tutti i musulmani difendere, con un sostegno unanime, il diritto all'autodeterminazione e la libertà del popolo oppresso della Palestina. La vittoria di Gaza dipende dall'unità e dalla solidarietà pratica del mondo islamico».
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