IQNA

23:43 - March 23, 2016
Notizie ID: 3480306
Zaria-Iqna-Il massacro compiuto dall’esercito nigeriano contro centinaia di fedeli sciiti durante l’assalto all’abitazione di Sheikh Ebrahim Zakzaki e’ al vaglio del Tribunale penale internazionale
Nigeria:il massacro di sciiti al vaglio del tribunale penale internazionale



Tra il 12 e 14 Dicembre del 2015 l’esercito nigeriano prese d’assalto l’abitazione di Sheikh Ebrahim Zakzaki,leader spirituale degli sciiti in Nigeria,nella citta’ di Zaria,nel nord del paese.

Le aurota’ non si sono limitate all’abitazione di Sheikh Zakzaki,ma hanno attaccato e distrutto anche la hoseinieh(luogo di culto ed incontro degli sciiti)”Baghiat-ellah”,distruggendo la struttura.

Nell’attacco e negli scontri seguiti tra esercito e la popolazione disarmata che protestava contro l’azione delle forze armate,hanno perso la vita centinaia di fedeli sciiti.

Le stime ufficiali parlano di 217 uccisi e centinaia tra feriti ed arrestati,anche se mancano all’appello e sono scomparse 482 persone,il che fa presupporre che il numero reale delle vittime sia ben superiore alla stima ufficiale.

 Testimoni oculari hanno riferito di centinaia di corpi seppelliti in massa dalle autorita’ nigeriane , nelle campagne intorno Zaria.

Lo stesso Ebrahim Zakzaki fu ferito ed arrestato insieme alla moglie,e suo figlio fu martirizzato, durante l’assalto dell’esercito.
In precedenza altri 5 figli del religioso sciita avevano trovato il martirio per mano delle autorita’ militari nigeriane.

Adesso  il "Comitato per i diritti umani islamici”,organizzazione non governativa con sede a Londra,ha dichiarato di aver presentato un esposto al Tribunale penale internazionale,e che i fatti di Zaria saranno presto vagliati dal Tribunale.

L’esercito nigeriano e’ accusato da sempre di operare come un apparato indipendente dai governi centrali del paese,assumendo sempre piu’ una forma di "stato nello stato”,ed e’ da anni impegnato in una campagna repressiva contro la minoranza sciita.

 Le violenze contro gli sciiti arrivano nonostante la narura completamente pacifica della comunita’ sciita nigeriana che si e’ sempre astenuta da azioni suscettibili di tensione.Tutto cio' in una situazione nella quale  imperversano nel paese  organizzazioni terroristiche di stampo wahhabita,responsabili di numerosi attentati e massacri,in testa alle quali troviamo la ben conosciuta Boko Haram.Organizzazioni che paradossalmente non vedono l’esercito nigeriano impegnarsi a fondo nel loro contrasto .

Secondo gli osservatori,la risposta al perche' dell'atteggiamento repressivo dell'esercito contro la comunita' sciita,ed al tempo stesso accondiscendente verso i gruppi estremisti takfiri,e' da ricercare nei rapporti economici tra i militari e la casa reale saudita,il che porta i generali nigeriani a preoccuparsi  piu' degli interessi sauditi, che non a quelli del proprio paese.

Dall'anno scorso,tra le altre cose,e' salito al potere in Nigeria , Bukhari ,ex generale golpista ritenuto vicino all'Arabia Saudita, il quale ha esacerbato le tensioni con la minoranza sciita,ma anche con quella cristiana.






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