IQNA

20:52 - March 10, 2017
Notizie ID: 3481420
Al Qods-Iqna-La denuncia dopo l’approvazione di un provvedimento nel parlamento israeliano che pone limiti al richiamo alla preghiera islamico

Presidente affari religiosi Turchia condanna divieto dell’azan in Palestina


Il parlamento israeliano(Knesset) ha approvato nei giorni scorsi un provvedimento che vieta alle moschee di Gerusalemme la diffusione dell’azan durante le ore di preghiera.

L’azan e’ il tradizionale richiamo alla preghiera con cui viene annunciata ai fedeli musulmani l’ora della preghiera.La knesset ha stabilito che in nessuna delle moschee di Gerusalemme,compresa la parte orientale della citta’ a maggioranza arabo islamica,sara’ consentita la diffusione dell’azan tramite altoparlanti o per opera del muezzin ad alta voce,cosa che invece avviene da sempre in tutte le moschee del mondo,Gerusalemme compresa.

Mohammad Gurmaz,presidente dell’organizzazione degli affari religiosi della Turchia,ente governativo che gestisce le attivita’ religiose nel paese,ha condannato duramente la decisione del parlamento israeliano,definendola come una negazione dell’esistenza dell’Islam in Palestina.

Gurmaz,che parlava durante l’inaugurazione di una moschea a Ghazi Anteb,ha affermato:”Purtroppo hanno vietato l’azan ad Al Qods(Gerusalemme per i musulmani);cio’ e’ come negare l’esistenza dell’Islam e dei musulmani nella terra di Palestina”.Gurmaz ha aggiunto:”I simboli ed i valori non saranno eliminati con i divieti.Non e’ possibile cancellare cio’ che e’ sacro per i fedeli e porre limiti al cuore ed alle credenze delle persone”.








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