IQNA

23:06 - August 13, 2017
Notizie ID: 3482033
Iqna - Il Nahj al-Balaghah, tra tutte le raccolte che sono state compilate, rimane l’opera più prominente a motivo della sua profondità spirituale, eloquenza letteraria e analisi dei risvolti storici.

Le fonti del Nahj al-Balaghah


Il nobile Sharif al-Radi (morto nell’anno 406 dell’Egira), per motivi di brevità, non ha riportato una bibliografia contenente le fonti dalle quali raccolse la maggior parte delle tradizioni dell’Imam ‘Ali (as) riportate nel Nahj al-Balaghah.

Molti sapienti hanno cercato di rintracciare queste fonti dalle opere compilate durante i secoli precedenti la nascita di Sharif al-Radi. Tra questi vi è il lavoro di un audace sapiente Sunnita indiano: Imtiyaz ‘Ali ‘Arshi. Questi risalì alle fonti di centosei sermoni, trentasette lettere e settantanove detti contenuti nel Nahj al-Balaghah nella sua opera "Istinad-e-Nahj al-Balaghah”, scritta originariamente in urdu e tradotta successivamente, nel 1957, in arabo, e poi in inglese e persiano. Il traduttore dell’edizione persiana aggiunge note molto utili circa le fonti del Nahj al-Balaghah riportando alcune imprecisioni di ‘Arshi su alcuni aspetti affrontati. Simile lavoro rimane comunque tra le migliori ricerche effettuate su questo argomento.

Oltre a questo lavoro, ve ne sono altri degni di essere citati quali "al-Masadir Nahj al-Balaghah” di ‘Abd al-Zahra al-Husayni al-Khatib, "al-Hibat Ma huwa Nahj al-Balaghah” di al-Din al-Shahristani, l’introduzione di Sayyid ‘Ali al-Naqawi al-Nasirabadi alla traduzione in urdu del Nahj al-Balaghah del Mufti Ja’far Husayn e "al-Mu’jam al-Mufahras li alfaz Nahj al-Balaghah”, un’opera portata a termine in collaborazione con Sayyid Kazim al-Muhammadi e Shaykh Muhammad Dashti. Anche Sayyid Muhammad al-‘Askari Ja’fari e Sayyid ‘Ali Rida hanno riportato informazioni utili circa le fonti del Nahj al-Balaghah nella loro prefazione alle traduzioni dell’opera in lingua inglese.

Di seguito riportiamo la lista compilata da al-‘Arshi, con alcune precisazioni minori aggiuntive, delle opere contenenti le sentenze di ‘Ali (as) riportate nel Nahjul Balaghah, ma che hanno storicamente preceduto la compilazione di questa opera.

  1. "Khutab Amir al-Mu’minin ‘ala al-manabir fi aljuma’ wa al- ‘a’yad wa ghayriha” di Zayd ibn Wahab al Jahni (morto nel 96/714-15). Questa opera fu reperibile fino al quinto secolo dell’Egira; infatti Abu Ja’far al-Tusi (morto nel 460/1067) ne riporta alcuni estratti nei suoi scritti.
  2. "Kitab khutab Amir al-Mu’minin” di Abu Ya’qub Isma’il ibn Mahran ibn Muhammad al-Sakuni al-Kufi (morto intorno al 148/765).
  3. Abu Mikhnaf Lut ibn Yahya al-‘Azdi (morto intorno al 157/773-74) ha riportato le sentenze dell’Imam ‘Ali (as) nelle sue seguenti opere: "Kitab al-Jamal”, "Kitab ahl al-Nahrawan wa al-Khawarij”, "Kitab al-gharat”, "Kitab maqtal ‘Ali”, "Kitab maqtal Muhammad ibn Abi Bakr wa al-‘Ashtar wa Muhammad ibn Hudhaybah” e "Kitab al-shurd wa maqtal ‘Uthman”.
  4. "Kitab khutab Amir al-Mu’minin” di Abu Muhammad Mas’adah ibn Sadaqah al-‘Abdi al-Kufi (morto nel 183/799). Questi era un discepolo dell’Imam Musa al-Kadhim (as) e Ibn Shadhan ha riportato tradizioni sulla sua autorità.
  5. "Kitab khutab ‘Ali” di Abu Ishaq Ibrahim ibn al-Hakam ibn Zahir al-Fazari al-Kufi (morto nel 177/793). Abu al-‘Abbas al-Najashi (morto nel 450/1058) ha riportato tradizioni sotto la sua autorità.
  6. Abu Ishaq Ibrahim ibn Sulayman Hashami (Nahami) al-Khazzaz al-Kufi (vissuto nel terzo secolo dell’Egira), oltre ad aver compilato "al-Khutab li Amir al-Mu’minin”, scrisse anche altre opere quali "Kitab al-dua”, "Kitab khalq al-samawat”, e "Kitab maqtal Amir al-Mu’minin”. Shaykh al-Tusi ha riportato tradizioni tratte dalle suddette opere.
  7. "Kitab khutab ‘Ali Karram Allah wajhah” di Abu Mundhir Hisham ibn Muhammad ibn Sa’ib al-Kalbi (morto nel 206/821). Egli ha inoltre scritto "al-Maqtal ‘Uthman”, "Kitab al-Jamal”, "Kitab Siffin”, "Kitab al-Nahrawan”, "al-Gharat” e "Maqtal Amir al-Mu’minin”. La sua opera contenente i sermoni di ‘Ali (as) venne studiata da al-Najashi.
  8. Abu ‘Abd Allah Muhammad ibn ‘Umar al-Waqidi (morto nel 207/823) ha riportato le sentenze dell’Imam ‘Ali (as) in molte sue opere, tra le quali: "Kitab al-Jamal”, "Kitab Siffin” e "Kitab al-sunnah waal-jama’ah wa dhamm al-hawa wa tark al-Khawdrij fi al-fitan”. Al-Radi ha fatto riferimento ad alcuni dei suoi lavori. Egli ha inoltre compilato il "Khutab Amir al-Mu’minin”.
  9. Abu al-Fadl Nasr ibn Muzahim al-Manqari (morto nel 212/827) ha compilato varie opere contenenti le sentenze dell’Imam ‘Ali (as). Al-Najashi cita tali lavori: "Kitab Siffin”, "Kitab al-Jamal”, "Kitab al-Nahrawan” e "al-Gharat”. Egli scrisse anche: "Khutab ‘Ali”, "Kitab al-manaqib”, e "Kitab akhbar al-Mukhtar”.
  10. Abu al-Khayr Salih ibn Abi Hammad al-Razi (morto nel 214/829) ha compilato un’opera intitolata "Khutab ‘Ali”. Questi fu tra i compagni dell’Imam Hasan al-‘Askari (as) e la sua opera viene menzionata nel "Fihrist” di al-Najashi.
  11. Abu al-Hasan ‘Ali ibn Muhammad al-Mada’ini (morto nel 224/839) compilò "Khutab ‘Ali wa kutubuh ila ‘ummalih” e altre opere ivi inclusa "Tarikh al-khulafa”.
  12. Abu al-Qasim al-Sayyid ‘Abd al-‘Azim ibn ‘Abd Allah ibn ‘Ali al-Hasani (morto nel 250/864), conosciuto come Shah ‘Abd al-‘Azim, la cui tomba si trova a Shahr Ray. Questi ha compilato "Kitab Khutab ‘Ali”.
  13. Abu Ishaq Ibrahim ibn Muhammad ibn Sa’id al-Thaqafi al-Kafi (morto nel 283/896) ha compilato varie raccolte delle sentenze dell’Imam ‘Ali (as) tra cui: "Rasa’il ‘Ali”, "Kalam ‘Ali fi al-shura”, "al-Khutab al-mu’arrabat”, "Kitab al-Saqifah”, "Maqtal ‘Uthman”, "Kitab bay’at Amir al-Mu’minin”, "Kitab al-hakamayn”, "Kitab al-Nahrawan” e "Kitab maqtal Amir al-Mu’minin”. Shaykh al-Tusi  disse di esser venuto a conoscenza di tutte queste opere attraverso Ahmad ibn ‘Adun.
  14. Abu Ja’far Muhammad ibn Jarir ibn Rustam al-Tabari, uno dei famosi storiografi (morto intorno al 226-310/840-41-922), ha raccolto le sentenze dell’Imam ‘Ali (as) in due sue opere: "al-Ruwat ‘an Ahl al-Bayt” e "Kitab al-mustarshid”.
  15. Abu Ja’far Muhammad ibn Ya’qub al-Kulayni (morto nel 328/939) ha riportato un numero di sentenze dell’Imam ‘Ali (as) nell’"Usul al-Kafi”, nel "Rawdatul-Kafi” e nel "Rasa’il al-‘Aimmah”.
  16. Abu Ahmad ‘Abd al-‘Aziz ibn Yahya ibn Ahmad ibn ‘Isa al Jalludi (morto nel 320/932), oltre alle opere "Kitab al-Jamal”, "Kitab Siffin”, "Kitab al-hakamayn”, "Kitab al-gharat”, "Kitab al-Khawdrij” e "Kitab hurub ‘Ali”, ha compilato dieci volumi contenenti le sentenze dell’Imam ‘Ali (as): "Khutab ‘Ali”, "Kitab shi’r ‘Ali”, "Rasa’il ‘Ali Mawd’iz ‘Ali”, "Dhikr kalaam ‘Ali fi al-malahim”, "Qawl ‘Ali fi al-shura”, "Kitab ma kana bayna ‘Ali wa ‘Uthman min ai-kalam”, "Kitab qadd’ Ali”, "Kitab al-du’a ‘an ‘Ali”, "Kitabal-‘adab ‘an ‘Ali”. Hibat al-Din al-Shahristani ha citato anche la seguente opera: "Kitab dhikr ‘Ali li Khadijah wa fada’il Ahl al-Bayt ‘Alayhim al-salam”.
  17. Abu al-Hasan ‘Ali ibn al-Husayn ibn ‘Ali al-Mas’udi (morto nel 346/957), l’autore del famoso "Muruj al-dhahab”, ha riportato numerose sentenze dell’Imam ‘Ali (as) nelle sue opere "Hada’iq al-‘adhhan fi akhbar Al Muhammad” e "Mazahir al-‘akhbar wa zara’if al-‘athar”.
  18. Abu Talib ‘Ubayd Allah ibn Abi Zayd Ahmad ibn Ya’qub ibn Nasr al-‘Anbari (morto nel 356/967), autore di centoquaranta opere, ha compilato una raccolta di suppliche degli Imam intitolata "Ad’iyat al-‘A’immah” nella quale vengono incluse varie suppliche dell’Imam ‘Ali (as).
  19. Abu ‘Abd Allah Ahmad ibn Ibrahim ibn Abi Rafi’ al-Kufi al-Baghdadi, un insegnante di Shaykh al-Mufid (morto nel 413/1022) ha riportato varie sentenze dell’Imam ‘Ali (as)  nelle sue opere "al-Kash fi ma yata’allaq bi al-Saqifah” e "al-Diya’ al-tarikh al-‘Aimmah”. Shaykh al-Tusi disse di aver studiato tali opere sotto la tutela di al-Mufid, al-Husayn ibn ‘Ubayd Allah, Ahmad ibn ‘Abdun e altri.
  20. Abu al-Abbas Ya’qub ibn Ahmad al-Saymari, probabilmente figlio di Abu ‘Abd Allah Ahmad ibn Ibrahim ibn Abi Rafi’ (citato sopra), ha compilato una raccolta delle sentenze dell’Imam ‘Ali (as).
  21. Abu Sa’id Mansur ibn al-Husayn Wazir al-Abi (morto nel 422/1031) ha riportato varie sentenze dell’Imam ‘Ali (as) nell’opera "Nuzhat al-‘adab fi al-muhadarat” e in seguito nell’opera "Nathr al-durar”.

 

Altre fonti antecedenti Sayyid al-Radi

Un numero notevole di altre fonti contenenti le sentenze dell’Imam ‘Ali (as) venne compilato prima di al-Radi. Riportiamo di seguito alcune di esse:

  1. Abu ‘Uthman ‘Amr ibn Bahr al Jahiz (morto nel 255/869) ha compilato un’opera intitolata "Mi’at mukhtarah min kalam Amir al-Mu’minin” la quale contiene cento tradizioni trasmesse da ‘Ali (as). Anche la sua opera maggiore, "al-Bayan wa al-tabyin”, contiene alcune sentenze dell’Imam (as).
  2. Ibrahim ibn Hilal al-Thaqafi (morto nel 283/896) pubblicò un’opera intitolata "Rasa’il Amir al-Mu ‘minin wa akhburuh wa hurubuh”.
  3. Ahmad ibn Muhammad ibn Khalid al-Barqi (morto nel 270/883 o 280/893), nella sua famosa opera "al-Mahasin”, cita le sentenze dell’Imam ‘Ali (as). Questi era un compagno dell’Imam Muhammad al-Taqi al Jawad (as) e dell’Imam ‘Ali al-Naqi al-Hadi (as). Shaykh al-Saduq fece molto affidamento su queste opere.
  4. Abu Muhammad al-Hasan ibn ‘Ali ibn al-Husayn ibn Shuibah al-Harrani al-Halabi (morto nel 320/932 o 380/990) ha raccolto alcune sentenze dell’Imam ‘Ali (as) nel "Tuhaf al-‘Uqul”. Egli scrive: "Se volessimo citare tutte le sentenze di ‘Ali sul Tawhid(Unità ed Unicità Divina), mettendo da parte tutti gli altri argomenti, ciò richiederebbe l’ampiezza di tutta questa opera”.
  5. Al-Qadi Nu’man al-Misri (morto nel 363/973) ha compilato un’opera intitolata "Khutab Amir al-Mu’minin”.
  6. Abu ‘Abd Allah Muhammad ibn Muslim al-Kufi al-Maruzi al-Dinawari noto come Ibn Qutaybah (213-276/828-889) nell’opera "’Uyun al-‘akhbar” e "Ghara’ib al-hadith” ha riportato varie sentenze dell’Imam ‘Ali (as).
  7. Ahmad ibn Wadih al-Ya’qubi (morto nel 276/889) ha riportato varie sentenze dell’Imam ‘Ali (as) nella sua famosa opera "Tarikh al-Ya’qubi”.
  8. Abu al-‘Abbas al-Mubarrad (morto nel 285/898) nelle opere "al-Fadil” e "al-Kamil”.
  9.  "Tarikh al-rusul wa al-muluk” di Muhammad ibn Jarir al-Tabari (morto nel 310/922).
  10. Al-Hasan ibn ‘Abd Allah ibn Sa’id al-‘Askari (morto nel 382/992) ha riportato dall’Imam ‘Ali (as) alcune delle sue sentenze nell’opera "al-Mawa’id wa al-zawajir”.
  11. Abu Bakr Muhammad ibn Durayd al-‘Azdi (morto nel 321/933) ha riportato alcune sentenze dell’Imam ‘Ali (as) al fine di fornire alcuni esempi di aforismi e proverbi arabi nella sua opera sul lessico arabo intitolata "al-Jamharah fi al-lughah”.
  12. "Al-‘Iqd al-farid” di Ibn ‘Abd Rabbih (246-328/860-940).
  13. "Kitab al-‘aghani” e "Maqatil al-Talibiyyin” di Abu al-Faraj al-Isfahani (284-356/897-967).
  14. "Kitab al-nawadir” di Abu ‘Ali al-Qari’ (morto nel 356/967).
  15. Ibn Babawayh al-Shaykh al-Saduq (morto nel 381/991) cita ampiamente sentenze dell’Imam ‘Ali (as) nelle opere "Man la yahduruhu al-faqih”, "I’lal al-sharayi’”, "’Uyun akhbar al-Rida”, "al-‘Amali”, "Ma’ani al-‘akhbar”, "al-Tawhid”, "al-Khisal”, "al-I’tiqad”, "Thawab al-a’mal” e altri manoscritti.
  16. Shaykh al-Mufid (morto nel 413/1022) ha riportato le sentenze dell’Imam ‘Ali (as) in molte delle sue opere tra cui il noto "al-Irshad”.

Altra lista di fonti antecedenti  Sayyid al-Radi

  1. Faraj ibn Farwah ha compilato una raccolta delle sentenze dell’Imam ‘Ali (as) sull’autorità di Mas’adah ibn Sadaqah, il quale narra dall’Imam Ja’far as-Sadiq (as). Sayyid Ibn Tawus alla fine del manoscritto ha riportato che l’opera venne scritta dopo il 200/815. Questo lavoro era nelle mani di Hasan ibn Sulayman al-Hilli dal quale egli ha fornito la sua citazione.
  2. Muhammad ibn al-Hasan al-Saffar al-‘Ash’ari al-Qummi, autore del "Basa’ir al-darajat”, ha compilato l’opera "al-Irshad” contenente le sentenze dell’Imam ‘Ali (as). Tale lavoro non è più reperibile.
  3. Il sapiente in grammatica araba Ahmad ibn Yahya Tha’lab (morto nel 291/903).
  4. Abu al-Qasim ‘Abd Allah ibn Ahmad al-Ka’bi al-Balkhi (morto nel 319/931) ha riportato "al-Khutbat al-Shiqshiqiyyah” nella sua opera "al- Insaf”.
  5. Ibrahim ibn Muhammad al-Bayhaqi (morto nel 225/839) ha riportato varie sentenze dell’Imam ‘Ali (as) nell’opera "al-Mahsin wa al-masawi’”.
  6. Muhammad ibn Habib al-Hashimi al-Baghdadi (morto nel 245/859).
  7. Ali ibn Muhammad ibn al-‘Abbas al-Shirazi, noto come Abu Hayyan al-Tawhidi, ha riportato varie sentenze dell’Imam ‘Ali (as) dall’opera "al-Basa’ir”.
  8. Abu ‘Abd Allah al Marzabani al-Khurasani, un sapiente delle scienze letterarie e insegnante di Shaykh al-Mufid. La sua opera "al-Muwaffaq” contiene varie sentenze dell’Imam ‘Ali (as).
  9. Abu Ja’far al-Baladhuri (morto nel 279/892), autore delle opere "Ansab al-‘ashraf” e "Futah al-buldan”, ha riportato varie sentenze dell’Imam ‘Ali (as) nei suoi lavori.
  10. Abu Hanifah al-Dinawari (morto nel 290/903), un affidabile trasmettitore e sapiente in scienze letterarie, riporta un certo numero di sentenze dell’Imam ‘Ali (as) nell’opera "Akhbar al-tiwal”.
  11. Abd al-Rahman ibn Ishaq Abu al Qasim al-Zujaji (morto nel 339/950), nell’opera "’Amali” ha riportato varie sentenze dell’Imam ‘Ali (as).
  12. Abd al-Malik ibn Muhammad al-Tha’alibi (350-429/961-1037), autore dell’opera "Yatimat al-dahr in al-Ijaz wa al-‘Ijaz”, ha riportato molte sentenze dell’Imam ‘Ali (as).
  13. Abu ‘Umar ibn Yusuf ibn Ya’qub al-Kindi (morto nel 350/961) nella sua opera "al-Wulat” ha riportato sentenze dell’Imam ‘Ali (as).
  14. Abu Muhammad Ahmad ibn A’tham al-Kufi (morto nel 314/926-27) nell’opera "Kitab al-futuh” ha riportato varie sentenze  dell’Imam ‘Ali (as).
  15. Yazid ibn ‘Abd al-Malik ibn al-Mughirah ibn Nawfal ibn Harth ibn ‘Abd al-Muttalib (morto nel 167/783) è una delle autorità nella trasmissione delle tradizioni. Questi ha riportato nelle sue opere varie sentenze dell’Imam ‘Ali (as). In uno dei suoi lavori intitolato "Tuhfat al-‘ahbab wa ma’rifat imamat sayyid uli al-‘albab”, egli ha copiato per intero le parole dell’Imam ‘Ali (as) pronunciate in occasione dell’uccisione del terzo califfo e della sua ascesa al califfato. Queste parole vengono incluse anche in una collezione di lettere posseduta dall’Imam Yahya Muhammad Hamid ed-Din dello Yemen. Oggi si trova alla libreria del "British Museum” di Londra.

Conclusione

Per molti secoli i sapienti Sciiti e Sunniti si sono dedicati allo studio delle fonti delle tradizioni raccolte nel Nahj al-Balaghah. Le prime fonti collezionate da Sayyid al-Radi sembrerebbero essere infinite.

In epoca recente alcune lettere dell’Imam ‘Ali (as) sono state tradotte in urdu e pubblicate da un sapiente Sunnita: ‘Abd al-Rahman di Rampur. Queste lettere sono state indirizzate a vari compagni del santo Profeta dell’Islam (S) e l’opera include anche le risposte di ognuno di essi.

Comunque il Nahj al-Balaghah, tra tutte le raccolte che sono state compilate, rimane l’opera più prominente a motivo della sua profondità spirituale, eloquenza letteraria e analisi dei risvolti storici. Questa opera, nel corso della storia, è sempre stata una fonte di conoscenza e di ispirazione per i sapienti e i pensatori appartenenti ad ogni fede e credo.

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