
Secondo quanto riportato dall'agenzia di informazione Arakan,le forze di sicurezza del Myanmar avrebbero ucciso un minore musulmano di etnia Rohingya,pochi giorni dopo il suo arresto.Il piccolo,di soli 12 anni,era conosciuto per la capacità di recitare a memoria il Sacro Corano.
L'arresto del piccolo era avvenuto nell'ambito delle ricerche per un caso di omicidio,nei confronti del quale il ragazzo non aveva nulla a che vedere.Pochi giorni dopo l'arresto però i militari consegnano alla famiglia il corpo senza vita del figlio senza fornire spiegazioni.
Il minore viveva con la famiglia nel villaggio di Nurula,nella regione del Rakhine,martoriata da anni da una dura repressione da parte del governo e di gruppi buddisti oltranzisti,che ha preso di mira la minoranza islamica dei Rohingya.
Nell'ultima ondata di violenze,iniziata nel mese di Ottobre,l'esercito ha preso d'assalto la regione,distruggendo numerosi villaggi con migliaia di morti tra i civili musulmani Rohingya,e circa un milione di profughi,costretti a lasciare le proprie abitazioni per fuggire alle violenze delle forze di sicurezza.Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani hanno catalogato le violenze contro i Rohyngia come genocidio e crimini contro l'umanità.
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