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Egitto:Al-Azhar respinge affermazioni di scrittore egiziano su moschea Al-Aqsa

23:21 - December 23, 2017
Notizie ID: 3482443
Il Cairo-Iqna-Lo scrittore Yusef Zeidan aveva messo in dubbio l'esistenza della moschea di Al-Aqsa durante l'epoca del Profeta(SW)

Egitto:Al-Azhar respinge affermazioni di scrittore egiziano su moschea Al-Aqsa

Al-Azhar,la più grande istituzione religiosa del mondo sunnita,ha respinto le affermazioni dello scrittore egiziano Yusef Zeidan circa la moschea di Al-Aqsa.

Lo scrittore aveva recentemente sostenuto che la moschea di Al-Aqsa citata nel Corano come luogo da cui il Profeta(SW) iniziò la sua salita nei cieli nella notte di Mea'raj,non corrisponderebbe all'attuale Al-Aqsa a Gerusalemme,bensì sarebbe stata situata nella penisola arabica vicino alla città di Taef.Secondo Zeidan la moschea conosciuta attualmente come Al-Aqsa sarebbe stata fondata alcuni decenni dopo la scomparsa del Profeta Mohammad(SW) ad opera dei sovrani omayyadi.

Il capo di Al-Azhar,Sheikh Ahmad al-Tayyeb,ha condannato con forza tali affermazioni,definendole prive diqualsiasi fondamento storico.Ahmad al-Teyyeb ha dichiarato:"Coloro che fanno tali affermazioni,sono ignoranti e responsabili della diffusione della superstizione e della voce dei sionisti in oriente.Queste insinuazioni non trovano riscontro in nessun documento,e non c'è alcun motivo logico dietro di esse".

Mohammad Amareh,un altro alto responsabile di Al-Azhar,ha chiesto a tal proposito alle autorità egiziane di vietare la presenza di Zeidan nei programmi televisi,accusando quest'ultimo di distorcere la realtà storica.

Le parole di Yusef Zeidan circa la veridicità della versione islamica sulla moschea di Al-Aqsa arrivano in un momento particolarmente delicato per quanto riguarda la questione dei luoghi sacri di Gerusalemme.Il mondo islamico è infatti da settimane in fibrillazione,dopo che il presidente americano Trump ha riconosciuto Gerusalemme come capitale del cosiddeto stato di Israele.Il gesto di Trump è visto dal mondo islamico,e non solo,come una forzatura contro i palestinesi per una definizione dello status della città santa che veda soddisfatti solamente gli interessi israeliani.

 

 

 

 

 

 

 

 

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