IQNA

Commento alla Sura al-Hamd - parte 13

4:23 - August 14, 2018
Notizie ID: 3483169
Iqna - Vi proponiamo il commento alla sura al-Hamd(sura Aprente) dell'Imam Ruhollah Khomeini

Commento alla Sura al-Hamd - parte 13


Della Venuta dei Profeti (as) per la messa a punto dell’Essere Umano

Missione di tutti i Profeti (as), nessuno escluso, è di correggere l’essere umano, di restaurarlo e riformarlo, educandolo alla giustizia. Giustizia e ingiustizia che sono poi miSure umane nel senso che, correggendo l’iniquo, stabilite giustizia, così come quando convertite alla Fede il pagano.
E questo significa indirizzare a salvezza, aprendogli gli occhi, colui che cammina verso il baratro e la Jehenna.

Noi ormai carichi d’anni, ci siamo fermati ansanti, siamo qui in sosta sulla terra; anche noi non riusciamo ad andare avanti: bene, niente da fare, abbiamo bisogno anche noi di un’egira, di un’indicazione per il sentiero che porta alla salvezza. Anche noi ci dobbiamo muovere.

Ai Giovani

Voi giovani avete più possibilità di trovare la via. Le nostre forze ormai ci abbandonano, ma voi, che siete giovani, potete farcela, siete più vicini al Regno dei Cieli.

Le radici della corruzione sono in voi meno sviluppate, anche se ogni giorno che tardate a correggervi diverranno sempre più robuste e profonde. Ora che siete giovani è il vostro momento, ché mille sono i giovani che riescono laddove un vecchio fallisce. Il difficile viene poi.

Non rinviate le cose alla vecchiaia, cominciate subito, seguite gli insegnamenti dei profeti: essi conoscevano bene il cammino, noialtri no, ed erano pure medici per l’animo. Se volete salvarvi, seguite il loro sentiero. Pian piano, magari: occorrerà certo del tempo, ché non è agevole cosa, ma, seppur lentamente, incamminatevi.

La cura eccessiva di noi stessi, delle cose nostre periture, è nociva, solo ciò che rimane è pertinente a Allah (SwT): "Tutto ciò che possedete è transuente, ma ciò che Allah (SwT) tiene, quello è eterno...".

Nell’uomo, insomma, è una sfera d’azione umana ("ciò che possedete") e una divina ("ciò che Allah (SwT) tiene"): fino a quando l’uomo resta aggrappato a sé stesso, è perituro, se volge al divino troverà perpetuità nel Nome Eterno.

Della Guerra atta a Sconfiggerci

Fate quanto è in vostro potere, facciamo quanto è in nostro potere, per venirne fuori, da questa nostra situazione. Coloro che combatterono la Jihad, e sconfissero gli infedeli, non guardavano al numero dei loro avversari: "Se tutti gli Arabi si raggruppano per fronteggiarmi, io pure non indietreggio".

Questo perché avevano il sostegno divino, e quando una cosa è patrimonio divino come si può pensare alla sconfitta? Indietreggiare? E verso dove? Ma, soprattutto, coloro che partecipavano alla Jihad e avanzavano incuranti di sé stessi, era perché in qualche misura, ognuno a sua misura, avevano già vinto il loro egoismo.

Fino a quando l’uomo non volge le spalle al mondo, al mondo delle sue povere aspirazioni, non riesce ad andare avanti.

Il mondo di ciascuno, invero, è basato sui suoi desideri e sui suoi impulsi. E’ natura, questa? No, il mondo fatto oggetto di biasimo non è quello naturale. Il mondo? E’ quello che vi trovate davanti. La natura, e il mondo che siete voi?

Allorché attendiamo unicamente ai desideri, quello è il nostro mondo, e nulla ha da spartire con la natura, il sole o la luna, che sono segni lodabili e lodati di Allah (SwT). Ciò che allontana l’uomo dalla santità e dalla perfezione è il mondo della sua incontenibile umana bramosia.

Voglia Allah (SwT) che ci sia dato di emergere da questo pozzo oscuro, e di poterci incamminare lungo la strada tracciata dagli Amici di Allah (SwT), essi che di questo luogo perituro hanno saputo liberarsi, assurgendo a Morte Volontaria.
Pace

 

traduzione: Al-Islam.org

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