
Un tribunale del Bahrein ha condannato 13 manifestanti anti-regime all'ergastolo. Martedì, il Tribunale Penale del Bahrain ha dichiarato colpevoli gli imputati per la loro appartenenza alle Brigate al-Ashtar, che il regime di Manama ha designato come organizzazione terroristica, secondo quanto riportato dai media arabi.
La corte ha anche revocato la cittadinanza di undici detenuti e ha ordinato a sette di loro di pagare una multa di 700.000 dinari (1,87 milioni di dollari).
Altri due dissidenti, tra cui un cittadino asiatico, sono stati condannati a 10 anni di carcere.
Migliaia di manifestanti anti-régime hanno tenuto manifestazioni quasi ininterrottamente nel Bahrein da quando, a metà febbraio 2011, ha preso il via una rivolta popolare nel paese .
I manifestanti chiedono che il regime di Al Khalifa rinunci al potere assoluto e consenta la creazione di un sistema politico che rappresenti tutti i cittadini.
Manama ha fatto di tutto per reprimere ogni segno di dissenso. Il 14 marzo 2011 infatti truppe provenienti dall'Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti sono state inviate per sostenere il Bahrein nel suo giro di vite ai danni del popolo.
Decine di persone hanno perso la vita e migliaia sono state ferite o sono stati arrestati a causa della repressione del regime di Al Khalifa.
Il 5 marzo 2017 il parlamento del Bahrein ha approvato il processo contro i civili presso i tribunali militari, provvedimento fortemente criticato dagli attivisti per i diritti umani.
Il re del Bahrein, Hamad bin Isa Al Khalifa, ha ratificato l'emendamento costituzionale il 3 aprile scorso.
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