IQNA

7:40 - April 09, 2019
Notizie ID: 3483859
Kigali-Iqna- Negli ultimi 25 anni, dopo il genocidio dei Tutsi nel 1994, un gran numero di persone si è convertito all'Islam in Ruanda

Gli ultimi 25 anni il Ruanda ha registrato una forte crescita della popolazione di fede islamica.

Il numero dei musulmani è iniziato a crescere dal 1994, ovvero l'anno in cui il paese africano fu teatro di uno dei più grandi genocidi del XX secolo.

In quell'anno i musulmani rappresentavano solamente l'uno percento della popolazione, mentre oggi, dopo 25 anni da quella data, la religione islamica è professata da circa il 12-13 percento dei ruandesi.

Il motivo principale di questa rapida crescita è da ricercare proprio nei fatti del 1994, quando le milizie di etnia Hutu diedero vita allo sterminio della popolazione di etnia Tutsi.

In poco più di 3 mesi furono massacrati circa 1 milione di Tutsi, il tutto sotto gli occhi indifferenti dei caschi blu dell'ONU, ma anche delle autorità cristiane del paese africano, le quali, secondo molti osservatori, non hanno fatto abbastanza per cercare di fermare la carneficina.

L'atteggiamento della chiesa cattolica locale circa quei fatti ha provocato risentimento in una parte della popolazione, soprattutto tra i Tutsi, che si sono così sempre più avvicinati all'Islam.

Matabaru Soliman, che all'epoca dei fatti era un prete cattolico, spiegando il fenomeno della conversione di molti cristiani all'Islam in Ruanda, afferma: "Il genocidio mi ha seriamente scosso dal punto di vista ideologico, quando le chiese invece di aiutare le vittime erano diventati luoghi di esecuzione, mentre le moschee al contrario aprivano le loro porte per proteggere le persone."

 

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