IQNA

10:34 - April 01, 2020
Notizie ID: 3484912
Tehran-Iqna- Nel tweet il predicatore sembrava criticare in maniera velata le autorità saudite

L'Imam della moschea Quba, una delle più importanti della città di Medina, è stato rimosso dal suo incarico a causa di un tweet.

Nel suo tweet, Saleh Al Moghamsi aveva affermato: "Accogliamo con favore l'organizzazione di un G20 per trovare soluzioni alla crisi che stiamo attraversando, ma mi permetto di aggiungere tre fattori per proteggerci da questo calvario e che aiuteranno a fermare l'epidemia: arrendersi ad Allah mediante invocazione e pentimento - sii generoso con i poveri e i bisognosi - perdona (il più possibile) i prigionieri. "

Proprio quest'ultimo punto, l'invito a perdonare i prigionieri, è stato interpretato dai governanti sauditi come una critica alla loro condotta, portando così alla rimozione dell'Imam.

Da alcuni anni, più precisamente dall'ascesa sulla scena politica del paese del principe ereditario Mohammad bin Salman, l'Arabia saudita è alle prese con una forte campagna di repressione del dissenso che ha portato all'arresto di migliaia di persone.

A differenza degli anni precedenti, la repressione governativa non colpisce solamente minoranze come quella sciita abiituate da sempre a subire i soprusi del regime, ma ora interessa anche fasce della società precedentemente considerate "amiche". Tra queste diversi predicatori salafiti visti come una minaccia per le riforme anti islamiche del nuovo principe ereditario.

Nato nel 1963 a Medina, Saleh Al Moghamsi ha studiato presso l'Università King Abdul Aziz dove si è laureato in studi arabi e islamici. E' stato inoltre studente di Abd al-ʿAzīz bin Bāz, l'ex gran Muftì del regno saudita.
 
L'ultima notizia comunque è che Al Moghamsi è tornato sul suo account twitter scusandosi per il "suo tweet".

 

 

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