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Yemen: mostra in ricordo del "Martire del Corano"

23:03 - January 18, 2026
Notizie ID: 3492324
Tehran-Iqna- Una mostra intitolata "Martire del Corano" è stata organizzata nella provincia di Hudaydah nello Yemen

Yemen: mostra in ricordo del

 

Una mostra intitolata "Martire del Corano" è stata organizzata nella provincia di Hudaydah nello Yemen.

L'evento è stato dedicato a Seyyed Hosein Badreddin al-Houthi, noto nel paese come il "martire del Corano".

La mostra presenta foto, documenti e oggetti personali appartenenti al martire. L'evento presenta inoltre una panoramica sulle idee, attività e lotte di Seyyed Hosein al-Houthi.

A margine della mostra funzionari, studiosi e attivisti hanno discusso piani e modalità con cui migliorare le attività indirizzate alla promozione del Corano nella società.

L'evento fa parte dei programmi che si tengono ogni anno nell'anniversario del martirio di Seyyed Hosein Badreddin al-Houthi.

Hosein al-Houthi fu il fondatore del movimento islamico Ansarollah. Il movimento nacque in seno alla comunità zaidita della regione di Saada, nel nord dello Yemen.

Ansarollah fu dapprima impegnato in attività culturali per la promozione degli insegnamenti islamici, oltre che in campagne di beneficenza. In seguito, dopo i sopprusi da parte del governo centrale yemenita, fu costretto nel 2004 ad abbracciare le armi per la difesa del popolo di Saada.

Il governo cercò più volte di piegare il movimento, senza riuscirci, con una serie di guerre andate avanti fino al 2010. Il fondatore del movimento, Hosein al-Houthi, raggiunse il martirio proprio in una di queste aggressioni nel 2004.

Con l'inizio delle cosiddette primavere arabe Ansarollah espanse le sue attività prendendo parte attivamente ai moti rivoluzionari contro la dittatura di Ali Abdullah Saleh.

Dopo la caduta di quest'ultimo, il potere fu sostituito da un governo fantoccio legato alle monarchie del Golfo Persico ed una situazione di crisi e caos generale nel paese. 

In seguito all'ostilità e soprusi del nuovo governo nei confronti della comunità zaidita, in particolare verso la zona di Saada, il movimento Ansarollah si vide costretto a prendere nuovamente le armi, arrivando nel 2015 a prendere il controllo della capitale Sanaa.

Ne seguì un intervento militare diretto dell'Arabia saudita e di altri paesi arabi, con l'intento di ripristinare il governo fantoccio. La guerra, andata avanti fino al 2022, vide il successo di Ansarollah che si è affermato come principale attore politico e militare nello Yemen.

Dopo il 7 ottobre 2023 e la guerra genocida di Israele contro il popolo di Gaza, Ansarollah entrò direttamente in campo a fianco della resistenza palestinese, conducendo attacchi missilistici e con droni contro Israele ed imponendo un blocco navale sul Mar Rosso contro il porto israeliano di Eilat, con l'intento dichiarato di costringere Israele ad interrompere l'aggressione contro Gaza.

Al tempo stesso lo Yemen dovette affrontare anche una prolungata campagna militare, principalmente aereo navale, condotta da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna, intenzionati a far desistere Ansarollah dalle sue operazioni contro Israele.

La campagna si risolse in un fallimento, in quanto si raggiunse un cessate il fuoco tra Ansarollah e l'amministrazione Trump, senza che lo Yemen interrompesse le sue operazioni contro Israele. Queste ultime operazioni sono prosegiute fino al raggiungimento del cesaate il fuoco tra la resistenza di Gaza e Israele l oscorso ottobre.

 

 

 

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