
Gli avvocati di Sheikh Ibrahim Zakzaky hanno chiesto all'Alta Corte di giustizia della Nigeria di ordinare il rilascio immediato del loro assistito e di sua moglie.
Secondo quanto riportato da Press TV, gli avvocati del religioso hanno definito le accuse a carico di Zakzaky prive di fondamento, chiedendo in una petizione all'Alta Corte l'annullamento di tali accuse ed il rilascio del leader spirituale islamico sciita e di sua moglie.
Masoud Shajareh, capo della Commissione islamica per i diritti umani con sede a Londra, ha dichiarato dal canto suo di sperare nel rilascio di Sheikh Zakzaky.
“Nel 2016, l'Alta Corte della Nigeria aveva già ordinato il suo rilascio e l'erogazione di un risarcimento nei suoi confronti. Ma il governo si è rifiutato di dare seguito alla sentanza, trasferendo il suo caso alla corte di stato di Kaduna con le stesse accuse ", ha aggiunto Shajareh.
I legali di Zakzaky chiedono però, appellandosi alle norme ed alla costituzione del paese, un nuovo provvedimento da parte dell'Alta Corte che obblighi il governo ad adempiere ai propri doveri.
Sheikh Ibrahim Zakzaky, leader spirituale dei musulmani sciiti della Nigeria e fondatore dell'IMN (Movimento islamico della Nigeria), è detenuto dal dicembre 2015, quando le forze di sicurezza del regime nigeriano hanno assaltato la sua abitazione ed un centro islamico sciita nella cittadina di Zaria.
Nel brutale attacco persero la vita centinaia di sostenitori del IMN, tra cui 3 figli dello stesso Zakzaky, mentre lui e sua moglie rimasero gravemente feriti. Nell'assalto il religioso ha perso la vista ad un occhio.
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