I tifosi non sono potuti entrare nell'impianto sportivo dato che la partita si svolgeva a porte chiuse a causa delle restrizioni dovute al coronavirus.
Gli attivisti si sono dunque dati appuntamento davanti allo stadio per far sentire la loro voce contro la decisione della federazione di calcio scozzese di tenere la partita con la squadra israeliana.
I tifosi scozzesi hanno condannato il rifiuto da parte della federazione locale di aderire all'appello lanciato dagli attivisti per i diritti umani per un boicottaggio della partita con Israele.
Secondo gli attivisti, la squadra israeliana rappresenta un regime che ha le mani macchiate di sangue palestinese. I manifestanti hanno quindi ribadito di vergognarsi per la scelta fatta dalla Federcalcio scozzese.
Va ricordato che i tifosi di calcio scozzesi, in particolare quelli di Glasgow, non sono nuovi ad iniziative di questo tipo e sono conosciuti come una delle tifoserie più attive in Europa nella difesa della causa palestinese.
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