IQNA

Comunità coranica iraniana condanna vignette islamofobe e le parole di Emmanuel Macron

9:34 - November 07, 2020
Notizie ID: 3485645
Tehran-Iqna- La comunità coranica iraniana ha condannato in un comunicato la pubblicazione di vignette anti islamiche in Francia e il sostegno del presidente francese Emmanuel Macron verso tale atto in nome della "libertà di parola"

La comunità coranica iraniana ha condannato in un comunicato la pubblicazione di vignette anti islamiche in Francia e il sostegno del presidente francese Emmanuel Macron verso tale atto in nome della "libertà di parola".

Il comunicato è stato rilasciato in seguito ad un incontro tenutosi a Teheran con la partecipazione di noti attivisti, studiosi e recitatori coranici del paese.
 
Nel messaggio la comunità coranica iraniana ha fatto riferimento ad una serie di versetti del Sacro Corano, incluso il versetto 107 della Surah al-Anbiya, che in riferimento al Profeta Mohammad (Che Dio benedica lui e la sua famiglia) e sottolineando il suo status sublime dinanzi a Dio afferma: "E non ti mandammo se non come misericordia per il creato".
 
Gli attivisti coranici dell'Iran hanno poi messo in evidenza quanto riportato nel versetto 34 della Surah Saba: "Non mandammo un ammonitore a una comunità senza che coloro che vivevano nell’agiatezza dicessero: Non crediamo in ciò per cui siete stati inviati".
 
In questo passo il Libro Sacro ci esplica in maniera perfetta gli atteggiamenti islamofobici a cui assistiamo in questi giorni in diverse parti del mondo, in particolar modo in paesi come la Francia. Anche oggi, come al tempo dei Profeti divini nelle epoche passate, l'opposizione agli inviati di Dio è rappresentata e guidata soprattutto da coloro che detengono il potere, le classi privilegiate che hanno interesse nel mantenimento dello status quo combattendo con ogni mezzo qualsiasi idea che porti con sè un messaggio di giustizia e che possa mettere a repentaglio la loro posizione di potere e privilegio rispetto al resto della comunità, ottenuta attraverso lo sfruttamento e il soggiogo delle classi sottomesse.
 
Oggi notiamo infatti che gli attacchi e le offese contro l'ultimo inviato di Dio, il Profeta Mohammad (SW), sono guidate da parte di gruppi mediatici legati a potentati politico-economici legati al sionismo ed all'imperialismo mondiale. 
 
 
Il comunicato degli attivisti coranici iraniani  continua affermando che i tentativi dei nemici di indebolire il sentiero della verità e della retta via non porteranno da nessuna parte, portando a conferma di ciò quanto dichiarato da Dio nel versetto 55 della Surah al-Noor: "Allah ha promesso a coloro che credono e compiono il bene di farne [Suoi] vicari sulla terra, come già fu per quelli che li precedettero, di rafforzarli nella religione che Gli piacque dar loro e di trasformare in sicurezza il loro timore. Mi adoreranno senza associarMi alcunché. Quanto a colui che dopo di ciò ancora sarà miscredente... Ecco quelli che sono iniqui"!
 
 
 
 
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