
In occasione della ricorrenza del Nowruz e l'inizio del nuovo anno persiano, la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, ha inviato un messaggio alla nazione iraniana.
Nel messaggio, trasmesso oggi pochi istanti dopo lo scoccare del nuovo anno, l'Ayatollah Khamenei ha ricordato i momenti salienti dell'anno appena trascorso (1399 del calendario islamico persiano corrispondente al marzo 2020– marzo 2021) descrivendolo come l'anno della manifestazione delle capacità della nazione iraniana sia di fronte al Covid che di fronte alla massima pressione del nemico, affermando: "Oggi i nemici riconoscono apertamente che la politica della massima pressione è fallita".
Per massima pressione si intende la politica anti iraniana dell'amministrazione americana di Donald Trump, che ha visto l'uscita degli Stati Uniti dagli accordi nucleari firmati tra l'Iran e il governo Obama nel 2015 e l'applicazione di un embargo senza precedenti contro l'economia iraniana.
Dopo aver fatto il punto sulla situazione attuale, la Guida Suprema ha augurato il meglio per il popolo iraniano ed i popoli della regione e di tutto il mondo, soprattutto per quanto riguarda il superamento delle sofferenze dovute alla pandemia di Covid 19.
L'Ayatollah Khamenei ha poi auspicato il proseguimento del cammino intrapreso dalla nazione iraniana con la Rivoluzione islamica del 1979, descrivendo il fattore economico come tema il centrale in questa fase storica.
La Guida Suprema ha quindi definito il nuovo anno come "anno della produzione nazionale", auspicando il massimo sforzo da parte delle autorità governative per quanto riguarda la salvaguardia e la promozione della produzione locale.
A tal proposito il Leader Supremo ha sottolineato la necessità di combattere il contrabbando e di porre un argine all'importazione fuori controllo di beni che possono essere prodotti dalle aziende locali. Da qui anche l'appello per una lotta senza quartiere alla corruzzione.
Secondo l'Ayatollah Khamenei l'inizio del nuovo secolo del calendario islamico persiano ci deve spingere ad intraprendere un cammino basato su un'attenta programmazione di lungo termine che deve avere al centro delle decisioni il futuro delle nuove generazioni.
La Guida Suprema ha di conseguenza auspicato un'integrazione dei giovani, con il loro bagaglio di creatività e vitalità, nei processi decisionali del paese.
Il Nowruz, o capodanno persiano, è una ricorrenza antica migliaia di anni che viene celebrato dagli iraniani e da molti altri popoli in un'area che va dai balcani al subcontinente indiano.
Il nuovo anno persiano coincide con l'inizio esatto della stagione primaverile con l'equinozio ascendente di primavera.
Dopo l'avvento dell'Islam in Persia il calendario persiano è stato conciliato con la tradizione islamica. Da qui la creazione di un calendario islamico solare, diverso dal calendario islamico lunare in uso nei paesi arabi, che ha in comune con quest'ultimo la data di partenza del calcolo degli anni, ovvero l'Egira, la migrazione del Profeta Mohammad (SW) dalla Santa Mecca a Medina, mentre il calcolo dei mesi è basato sull'antica tradizione persiana.
Oggi il calendario islamico solare ha segnato l'inizio dell'anno 1400.
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