Tehran-Iqna- La comunità musulmana di Fuerteventura chiede sezioni islamiche nei cimiteri cittadini per poter seppellire i propri morti

La comunità musulmana di Fuerteventura chiede sezioni islamiche nei cimiteri cittadini per poter seppellire i propri morti.
Attualmente, nessuno dei cimiteri dell'isola spagnola dispone di spazi destinati ad accogliere i corpi dei musulmani defunti. Questo, nonostante le promesse fatte in tal senso dagli enti locali.
L'assenza di sezioni islamiche nei cimiteri sull'isola di Fuerteventura costringe la comunità musulmana, composta per lo più da marocchini, a trasferirsi in altre località vicine per seppellire i propri morti in base al rito islamico.
"Al momento non abbiamo altra scelta che seppellire il nostro defunto a Lanzarote, dove c'è spazio, oppure a Teguise, Gran Canaria o Tenerife, con tutto ciò che implica in quanto a spese per il trasferimento dei corpi", spiega Mohamed Amjahdi, rappresentante della comunità islamica dell'isola e presidente del collettivo islamico del comune di Antigua.
“In questi tempi di pandemia, la domanda è aumentata, e negli anni a venire centinaia di persone avranno bisogno di questo diritto”, ha aggiunto.
“Molti della comunità sono marocchini naturalizzati spagnoli che sono emigrati a Fuerteventura e non considerano più la possibilità di essere sepolti in Marocco. Hanno stabilito le loro vite, le loro famiglie, i loro affari e pagano le tasse qui. Hanno quindi il diritto di essere sepolti a Fuerteventura", ha affermato Amjahdi, che ha insistito sull'urgenza di allestire sezioni musulmane nei cimiteri dell'isola.
“I bambini nati e cresciuti sull'isola vorranno che i loro genitori siano sepolti qui, vicino alla loro casa. E a questa situazione bisogna aggiungere gli spagnoli convertiti all'Islam".
Il rappresentante della comunità musulmana deplora anche la mancanza di volontà politica di soddisfare questa richiesta “storica” della comunità.
“A Cabildo non rispondono neanche alle nostre telefonate. Al municipio di Puerto del Rosario, la nostra richiesta di udienza, depositata da settembre, non ha avuto seguito".
"I politici si preoccupano di noi solo quando arrivano le elezioni”, lamenta Amjahdi, che chiede alle autorità più serietà e determinazione nella gestione dei casi.
“Tra 10 anni la situazione sarà molto diversa e le persone hanno il diritto di essere sepolte secondo la loro fede. Siamo protetti dalla Costituzione. Siamo cittadini che pagano le tasse".
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