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Sudan: ministro sottolinea importanza insegnamento Corano nelle scuole

23:55 - August 05, 2021
Notizie ID: 3486493
Tehran-Iqna- Il ministro degli affari islamici del Sudan, Nasruddin Mufarrah, ha sottolineato l'importanza di proseguire l'insegnamento del Sacro Corano nelle scuole del paese
Sudan: ministro sottolinea importanza insegnamento Corano nelle scuole

Il ministro degli affari islamici del Sudan, Nasruddin Mufarrah, ha sottolineato l'importanza di proseguire l'insegnamento del Sacro Corano nelle scuole del paese.

Secondo il sito ahram.org, Mufarrah ha fatto le affermazioni nel corso di una cerimonia tenutasi al Cairo per onorare alucni memorizzatori del Corano.

Le affermazioni del funzionario sudanese arrivano in momento di forte tensione sull'argomento dovuto alle decisioni del governo.

Alcuni ambienti legati alla giunta militare che detiene il potere effettivo in Sudan parlano infatti sempre più spesso di limitare l'insegnamento del Corano nelle scuole.

L'attuale governo in carica a Khartum è nato in seguito ad una trattativa tra la giunta militare e alcuni partiti e movimenti politici, alcuni dei quali di ispirazione laicista.

La giunta prese il potere nel 2019 sulla scia di una serie di proteste contro l'ex presidente Omar al-Bashir, seguite per l'appunto da un colpo di stato militare. I golpisti hanno deposto Al-Bashir instaurando un governo militare.

I partiti d'opposizione che avevano affrontato il governo di Bashir organizzando le proteste contro di lui nei mesi precedenti al golpe, in un prino momento hanno assunto un atteggiamento critico anche nei confronti della nuova giunta. Quest'ultima arrivò anche a reprimere nel sangue le manifestazioni popolari che ne chiedevano lo scioglimento in favore di libere elezioni.

Comunque, con il passare dei mesi e con l'intermediazione di alcuni attori internazionali, alcuni movimenti di opposizione si sono riconciliati con i militari formando con essi un governo transitorio.

Il governo ha assunto da subito un atteggiamento volto a soddisfare alcuni paesi occidentali, in primis gli Stati Uniti d'America. Da qui alcune controverse decisioni in politica estera, come l'instaurazione di rapporti diplomatici con Israele, prima di allora non riconosciuto come stato legittimo dal Sudan, e altrettante in politica interna.

Il nuovo governo si è mosso in quest'ottica verso un approccio volto ad una de-islamizzazione della vita pubblica e politica, con proposte come la limitazione del ruolo dell'Islam nella nuova carta costituzionale e il bando dell'insegnamento del Corano nelle scuole.

Decisioni che però suscitano indignazione e fortissime proteste nella società sudanese, molto legata tradizionalmene ai valori islamici, e che non godono nemmeno dell'appoggio di tutti i membri del governo, come dimostra la recente presa di posizione del ministro per gli affari islamici del paese africano. 

Ad oggi, data l'impopolarità di un simile gesto, sembra altamente improbabile che il governo si muova verso un bando dell'insegnamento coranico dalle scuole. 

 

 

 

 

 

 

 

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