
Secondo un rapporto pubblicato a luglio dalla Commissione consultiva nazionale per i diritti umani, la violenza contro i musulmani in Francia è aumentata del 52% nel corso del 2020.
Il CNCDH, che si occupa di fornire consulenza al governo in tema di diritti umani, ha elaborato il rapporto basandosi sulle segnalazioni fatte dalle forze di polizia circa episodi di natura antisemita, antimusulmana, anticristiana, razzista e attacchi a luoghi di culto e cimiteri.
"Dopo aver osservato una riduzione dovuta alla crisi sanitaria, gli episodi di matrice xenofoba hanno mostrato un aumento alla fine del 2020 principalmente a causa dell'incremento di attacchi anti islamici", si legge nel rapporto.
“Da questa osservazione, il CNCDH esprime la sua fortissima preoccupazione per gli abusi di stampo razzista in alcuni media e sui social network. Ne sottolinea la grandissima nocività, chiedendo la massima vigilanza nei confronti di tale fenomeno", ha indicato la commissione, ricordando di aver emesso parere sfavorevole il 28 gennaio 2021 circa la cosiddetta legge sul separatismo.
Secondo il CNCDH, di tutti gli atti anti-musulmani il 75% corrisponde a minacce (affermazioni pubbliche, graffiti, ecc.), mentre gli attacchi ai luoghi di culto sono aumentati del 38% nel 2020.
Ma attenzione, queste cifre non sono molto esaustive. Sappiamo che ci sono vittime che non denunciano e che c'è un'area oscura (differenza tra dati noti e realtà)", ha aggiunto la commissione.
https://iqna.ir/fr/news/3477651