
L'umanità è stata creata nelle difficoltà e affronta varie difficoltà nella vita.
Per aiutare l'uomo ad affrontare queste difficoltà, il Corano suggerisce di chiedere aiuto a Dio: “Di': 'Chi ti salva dalle tenebre della terra e del mare, quando lo invochi umilmente e in segreto, (dicendo:)' Se ci salvi da questo, saremo tra i riconoscenti'” (Sura Al-An'am, versetto 63)
Il sentirsi a proprio agio e la mancanza di bisogno a volte portano a dimenticare Dio. Ecco perché Dio, che è l'uomo più compassionevole e più gentile di chiunque altro, lo mette in avversità e difficoltà per ricordargli le pericolose conseguenze dell'abbandono.
Dio esorta anche coloro che si sono trovati in uno stato di disperazione e impotenza a ricordare Dio e cercare aiuto da Lui.
“E cerca aiuto nella pazienza e nella preghiera. Perché è pesante, se non per gli umili». (Sura Al-Baqarah, versetto 45)
Dire preghiere ricorda il potere illimitato di Dio e fa sembrare tutto il resto piccolo ai suoi occhi. Migliora anche Tawakkul (riporre la propria fiducia in Dio) e libera dagli attaccamenti mondani.
Secondo il Santo Corano, la vera difficoltà e la vera tristezza è quella del Giorno della Resurrezione. Il Libro Sacro dà la Bisharat (buona notizia) ai credenti che in quel giorno saranno liberi dalla tristezza:
“Invero, coloro che sottomettono la propria volontà ad Allah e compiono opere buone saranno ricompensati dal porpio Signore; essi non avranno nulla da temere né saranno rattristati». (Sura Al-Baqarah, versetto 112)
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