IQNA

23:52 - February 26, 2023
Notizie ID: 3488694

Canada: musulmani presi di mira dal CSIS mentre infuria l'islamofobia istituzionale

Tehran-Iqna- L'attacco aggressivo del Canadian Security Intelligence Service (CSIS) alla comunità islamica canadese evidenzia la necessità di affrontare l'islamofobia istituzionalizzata nel paese

Musulmani canadesi presi di mira dal CSIS mentre infuria l'islamofobia istituzionale

L'attacco aggressivo del Canadian Security Intelligence Service (CSIS) alla comunità islamica canadese evidenzia la necessità di affrontare l'islamofobia istituzionalizzata nel paese.

E' quanto si legge in un rapporto pubblicato da The Conversation, una rete di media senza scopo di lucro con sede in Australia.

Il rapporto è stato redatto dopo aver intervistato decine di leader della comunità musulmana in cinque grandi città canadesi per conoscere il trattamento a cui sono sottoposti da parte del CSIS.

'Sorveglianza di massa, tecniche coercitive'

Sono venute alla luce tutta una serie di "tattiche anti-musulmane" messe in atto dal CSIS come parte dei suoi sforzi per mantenere la comunità musulmana sotto "sorveglianza radicale".

"Abbiamo scoperto che il CSIS adotta pratiche di sorveglianza specifiche che sono influenzate da posizioni islamofobiche", hanno scritto i ricercatori.

Si sono resi conto che, come parte delle sue politiche volte a sollevare "sospetti" sulla comunità, il servizio ha trasformato le moschee "in luoghi di sorveglianza".

Ciò prevede il monitoraggio dei frequentatori delle moschee, in particolare gli Imam, che "sono soggetti a interrogatori e costretti a fornire informazioni sulle loro congregazioni", e anche l'inserimento di "operatori" nei luoghi di culto.

Il servizio, nel frattempo, utilizza "tecniche coercitive", tra cui pressioni su individui comuni per trasformarli in "informatori" e visite non richieste a casa delle persone nel cuore della notte per catturarli a volte, quando "non sono in grado di accedere alla consulenza legale o al supporto della comunità."

'Giovani, attivismo politico nel mirino'

Il CSIS prende di mira in particolare i giovani musulmani, in particolare quelli che fanno parte di organizzazioni studentesche islamiche e frequentano raduni islamici o campi estivi, interrogandoli “frequentemente”.

"Gli studenti universitari musulmani con cui abbiamo parlato ci hanno informato di aver trovato dispositivi di spionaggio nei loro spazi di preghiera nei campus e di aver subito controlli delle loro attività  nei social media", afferma il rapporto.

Il CSIS rivolge particolare attenzione anche ai musulmani che si impegnano nell'attivismo politico, comprese le critiche al governo e alle sue politiche.

"Quelli politicamente attivi e critici nei confronti dello stato canadese si sono trovati a maggior rischio di interrogatorio. Nel nostro studio abbiamo scoperto che coloro i quali criticano le politiche statali, in particolare per quanto riguarda la politica in Medio Oriente, sono soggetti a una maggiore sorveglianza".

 

 

 

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