
Un'antica copia del Sacro Corano originaria del Kashmir è stata venduta all'asta per 18380 sterline inglesi.
Venduta attraverso Soothbay, l'opera risale al 1821 quando fu scritta da Murtaza ibn Jawad per Aqa Muhammad Baqir.
Il manoscritto di 311 pagine è stato scritto nello stile calligrafico Naskh su fogli di carta decorati con lavori di doratur. Ogni pagina contiene 15 righe, le pagine sono rigate in blu e oro, i versi sono separati da piccoli cerchi d'oro, mentre i nomi delle Surah sono riportaticon colore blu.
"Dopo l'annessione del Kashmir da parte di Akbar nel 1586, molti dei più talentuosi scribi del Kashmir emigrarono alla corte Mughal dell'India", ha spiegato all'asta la Sootbay. “Tuttavia, nel diciottesimo secolo, dopo la conquista del Kashmir da parte degli afghani Durrani, la zona riemerse come centro di produzione di libri. Nel 1831 il viaggiatore francese Victor Jacquemont registra che c'erano tra i sette e gli ottocento scribi nella regione.
Nonostante ciò, i manoscritti firmati e datati del Kashmir sono rari. "La tavolozza oro e blu è tipica della produzione del Kashmir, ma il sorprendente fondo blu cobalto del frontespizio è una caratteristica più insolita".
"Un bellissimo Corano miniato prodotto in Kashmir nel 1237 AH/1821 d.C., scritto da Murtaza ibn Jawad per Aqa Muhammad Baqir", ha scritto su Twitter l'architetto e autore, Hakim Sameer Hamdani, nella didascalia del manoscritto che è stato venduto. "Aqa Baqir faceva parte della confraternita di mercanti di scialli iraniani residenti a Srinagar che ha commissionato molte opere simili in Kashmir".
Il Kashmir è stato un luogo famoso per la creazione di carta di ottima qualità e per la presenza dei migliori copisti. La maggior parte dei manoscritti scritti per quasi 300 anni fino alla fine del XIX secolo sono stati scritti su carta del Kashmir, richiesta a livello globale. I copisti scrivevano il Corano per i loro mentori, funzionari di corte e uomini d'affari.
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