
Dio in diversi versetti del Corano si riferisce al Libro Sacro come a qualcosa che discerne tra verità e falsità.
Pertanto, il Corano è il criterio per identificare la verità.
Ci sono vari passi in cui il Corano è descritto come un bene che ci aiuta a discernere la verità dalla menzogna. Ad esempio nel versetto 13 della Surah At-Tariq, Dio afferma: "Invero, questa è la parola che discerne (il bene dal male)".
Nel primo versetto della Surah Al-Furqan si legge: "Benedetto Colui che ha rivelato i criteri (per discernere la verità dalla falsità)".
Il valore di questo criterio è tale che Dio è stato chiamato misericordioso per averlo rivelato. Pertanto, una delle più grandi grazie e benedizioni che l'uomo abbia ricevuto è avere a disposizione un criterio solido per distinguere la verità dalla falsità, elemento necessario per il raggiungimento della beatitudine eterna.
Secondo l'Imam Ali (AS), un giorno il Santo Profeta affermò: "Presto una fitna (sedizione, sovversione) sorgerà tra voi". L'Imam chiese cosa avrebbe protetto loro dalla fitna. Il Santo Profeta rispose: "Il Corano, che contiene le storie del passato e del futuro, è un libro che distingue la verità dalla menzogna, chi lo abbandona, andrà verso la rovina e chi cerca una guida in qualcos'altro, andrà fuori strada".