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OIC: utilizzare il diritto internazionale per fermare odio religioso

23:40 - July 02, 2023
Notizie ID: 3489214
Tehran-Iqna- L'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC) ha condannato la profanazione del Corano avvenuta in Svezia affermando che il diritto internazionale dovrebbe essere utilizzato per fermare l'odio religioso

OIC: utilizzare il diritto internazionale per fermare odio religioso

 

L'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC) ha condannato la profanazione del Corano avvenuta in Svezia affermando che il diritto internazionale dovrebbe essere utilizzato per fermare l'odio religioso.

La dichiarazione dell'organizzazione è stata rilasciata dopo un incontro straordinario a Jeddah, in Arabia Saudita, convocato per discutere dell'ultimo incidente sulla profanazione del Corano avvenuto mercoledì scorso a Stoccolma.

"Dobbiamo inviare costanti sollecitazioni alla comunità internazionale in merito all'urgente applicazione del diritto internazionale, che proibisce chiaramente qualsiasi forma di difesa dell'odio religioso", ha affermato il segretario generale dell'OIC Hissein Brahim Taha.

Il comunicato è arrivato dopo giorni di forti tensioni e polemiche a livello internazionale  seguite all'atto di profanazione del Corano avvenuto in Svezia, dove un uomo ha dato rogo al Libro Sacro islamico dinanzi ad una mosche a Stoccolma proprio nel giorno della ricorrenza islamica dell'Eid al-Adha.

Il gesto ha provocato forti proteste sia in Europa che nel resto del mondo. Le comunità islamiche e molti governi dei paesi a maggioranza islamica hanno condannato il gesto, ricordando la responsabilità del governo svedese di prevenire simili atti.

La profanazione del Corano è infatti avvenuta con il via libera delle autorità svedesi con la polizia che ha persino formato un cordone si sicurezza intorno all'autore del gesto, reprimendo al tempo stesso altri manifestanti che erano giunti sul posto per protestare contro l'atto di profanazione.

Questo nonostante il fatto che la polizia stessa in un primo momento aveva vietato la profanazione del Corano, decisione revocata in seguito da una sentenza della corte d'appello di Stoccolma a cui l'autore della profanazione si era rivolto.

L'autore dell'insulto ha tra l'altro fatto sapere a un giornale locale che intende ripetere il suo gesto a luglio.

Il fatto avvenuto in Svezia non ha attirato solo le critiche della comunità islamica, ma anche molte associazioni per la difesa dei diritti delle minoranze in Europa si sono espresse contro la profanazione del Libro islamico, indicando gesti simili come un gesto discriminatorio verso una specifica fede religiosa e segno del crescente clima di islamofobia in Europa.

 

 

 

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