
Il Corano presenta se stesso e il Santo Profeta come l'asse dell'ordine e dell'unità nella società islamica.
La domanda, a questo punto, è a chi dovrebbero fare riferimento i musulmani dopo la dipartita del Profeta.
La piena realizzazione degli obiettivi islamici non è possibile senza l'esistenza di un ordine sociale generale perché l'Islam è una religione inclusiva che prende in considerazione tutti gli aspetti della vita personale e sociale delle persone e guida tutti i loro affari in conformità con il Tawhid (Unicità di Dio) e l'adorazione di Dio.
Poiché visioni e tradizioni disparate non possono arrivare a un tale ordine, il Corano dice: "Tenete fede al patto con Allah, tutti insieme, senza dividervi. Ricordate la grazia che Allah vi ha concesso quando eravate nemici: ha riconciliato i vostri cuori e con la sua grazia siete diventati fratelli; eravate sull'orlo di un abisso di fuoco ed egli vi ha liberato da esso. Così Allah vi mostra i Suoi segni. Forse, questo punto, vi incamminerete sulla retta via". (versetto 103 della Surah Al Imran)
Nei due versetti precedenti (101 e 102 di Al Imran), il Corano introduce il ricorso al Profeta Mohammad e ai versetti divini (del Corano) come garanzia di guida.
Anche nella Surah An-Nisa, il Libro Sacro sottolinea l'importanza di seguire il Profeta in tutte le questioni della società e ricorda che accettare il suo giudizio è la condizione per la vera fede: “No, non saranno veri credenti finchè non ti avranno accettato come giudice delle loro controversie e finchè non avranno accettato le tue decisioni senza recriminare. (versetto 65 della Surah An-Nisa)
Ma qual'è l’esempio del “Patto con Allah” e qual'è il perno dell’ordine nella società dopo il Santo Profeta? Il Corano introduce qui il concetto di Ulul Amr (coloro che hanno autorità) e comanda di farvi riferimento sia quando ci sono differenze e conflitti, sia per comprendere e analizzare questioni complesse:
"Quando sentono una voce che potrebbe minacciare la sicurezza e seminare paura, la diffondono immediatamente. Ma ciò che dovevano fare era riferirlo al Profeta e a coloro che hanno autorità e conoscenza, che sono quelli che possono discernere le informazioni e comprenderne l’entità, e saprebbero cosa fare. Se non fosse stato per il favore e la misericordia di Dio nei vostri confronti, avreste seguito la volontà di satana, tranne pochi. (versetto 83 della Surah An-Nisa)
Wali Amr, secondo il Corano, sono coloro che non hanno ricevuto la rivelazione ma che devono essere seguiti dalla gente proprio come lo era il Santo Profeta: “O credenti, obbedite ad Allah e obbedite al Messaggero e a coloro che hanno autorità tra di voi". (versetto 59 della Surah An-Nisa). Nel passo successivo viene sottolineato che gli Ulul Amr non emettono una decisione diversa da quelle emesse da Allah e dal Suo Profeta.
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