
Durante la cerimonia inaugurale del congresso dedicato a Ghadir a Sari, nella provincia settentrionale iraniana di Mazandaran, Hojat-ol-Islam Abbasali Ebrahimi ha sottolineato la vasta partecipazione di studiosi e ricercatori provenienti dall’Iran e dall’estero.
Sono stati presentati numerosi contributi scientifici, di cui 30 provenienti da ricercatori stranieri.
Gli studiosi internazionali arrivano da Iraq, Italia, Francia, Ecuador, Afghanistan, Argentina, Perù, Colombia e Pakistan.
I lavori sono stati redatti in persiano, arabo, inglese, italiano e spagnolo, a dimostrazione della portata transnazionale del tema di Ghadir nell’ambiente accademico mondiale.
Tutti i contributi sono stati valutati da due referee esperti, secondo criteri scientifici e di contenuto.
Eid al-Ghadir è una delle principali festività sciite, celebrata ogni anno il 18 Dhul Hijja del calendario lunare.
Secondo i racconti, fu il giorno in cui il Profeta Muhammad (PBUH), su ordine divino, designò Ali ibn Abi Talib (AS) come suo califfo e Imam dopo di lui.
L’evento è considerato un punto cardine nella storia dell’Islam sciita, simbolo di leadership, giustizia e continuità spirituale.
Il congresso di Sari evidenzia come il tema di Ghadir non sia solo una ricorrenza religiosa, ma anche un oggetto di studio internazionale, capace di unire ricercatori di diverse lingue e culture. La sua dimensione universale rafforza il ruolo dell’Iran come centro di diffusione e approfondimento degli studi islamici.