
Il ricercatore e analista politico statunitense Kevin Barrett ha affermato che le cerimonie di commiato per il Leader martire della Rivoluzione Islamica, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, sono state il più grande funerale della storia umana, sottolineando che ciò ha smentito anni di affermazioni occidentali secondo cui la leadership iraniana mancava di sostegno popolare
In un'intervista, Barrett ha affermato che la straordinaria affluenza di popolo ha dimostrato che "nessuna leadership politica nella storia ha mai goduto di un sostegno così tangibile".
Secondo Barrett, la cerimonia ha "completamente distrutto" la propaganda occidentale che aveva dipinto la leadership iraniana, e in particolare il Leader martire, come priva di consenso popolare.
"Il mondo ha visto con i propri occhi che nessun leader politico ha mai avuto un tale livello di appoggio dal proprio popolo", ha sottolineato.
L'analista statunitense ha osservato che l'enorme affluenza di popolo al funerale ha lasciato molti osservatori occidentali in difficoltà nel conciliare quelle immagini con le narrazioni anti-iraniane diffuse da anni.
Barrett ha paragonato l'evento al calo di popolarità del presidente americano Donald Trump, sostenendo che la partecipazione senza precedenti ha creato una "dissonanza cognitiva" tra il pubblico occidentale, abituato a racconti ostili verso l'Iran.
Il ricercatore ha infine definito il funerale come una testimonianza ispiratrice di quella che ha chiamato una resistenza spirituale e di principio contro l'aggressione e l'imperialismo.
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