IQNA

23:55 - September 28, 2017
Notizie ID: 3482191
Iqna - E’ diventato un simbolo nazionale il 25enne militare Mohsen Hojaji, catturato dall’Isis in Siria e poi decapitato.

L’Iran piange il giovane militare decapitato dall’Isis in Siria

E’ diventato un simbolo nazionale il 25enne militare Mohsen Hojaji, catturato dall’Isis in Siria e poi decapitato. Questa mattina ai solenni funerali a Teheran sono arrivati tutti i big della Repubblica islamica, in un clima di commozione e lutto, anche per la coincidenza con il periodo di penitenza sciita del Muharram. 

 

Ma la morte orribile di Mohsen Hojaji ha catturato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica. Artisti e attivisti hanno celebrato la sua dignità e coraggio davanti al boia dello Stato islamico che lo ha sgozzato e decapitato. Il regime ne ha fatto anche una figura di unità nazionale, per mettere a tacere i malumori sull’intervento in Siria, costoso in vite umane e risorse economiche.  

 

Il leader supremo della Repubblica islamica, Ali Khamenei ha pregato accanto alla bara coperta con la bandiera iraniana. Migliaia di persone hanno deposto fiori, mentre i Pasdaran con le divise nere e donne con i chador a lutto riempivano le strade, con i ritratti del «martire» e le bandiere nere comuni durante il Muharram. Davanti al feretro si sono presentati anche l’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad e il presidente del Parlamento Ali Larijani.  

 

Ma il lutto è stato anche l’occasione per rispolverare l’anti-americanismo. Il religioso Ali Reza Pahanhian religioso ha accusato gli Stati Uniti e Israele di «aver creato l’Isis» e la folla ha cominciato a gridare «Abbasso l’America» e «Morte a Israele». 

Il corpo di Hojaji è stato poi portato nella città santa di Mashhad per essere benedetto nel santuario dell’Imam Reza, l’ottavo Imam per sciiti duodecimani. Sarà sepolto domani nella sua città natale di Najafabad, a quattrocento chilometri a Sud di Teheran.

lastampa 
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