
Ali Akbar Velayati ha incontrato a Damasco il presidente Bashar al Assad. Durante il colloquio le due parti hanno affermato che i loro rispettivi paesi continueranno a lavorare insieme per consolidare la stabilità della regione, nonostante le minacce di alcuni paesi regionali e occidentali.
Il presidente Bashar al Assad ha dichiarato che la posizione ostile di alcuni paesi della regione e occidentali contro l'Iran, e i tentativi di destabilizzare altri paesi della regione sono fatti che non possono essere separati dal crollo subito da organizzazioni terroristiche in Siria così come in Iraq. In questo contesto entrambe le parti hanno sottolineato che questa escalation non impedirà a Damasco e Tehran di continuare il loro lavoro comune per rafforzare la sicurezza nella regione e difendere gli interessi dei loro popoli .
Ali Akbar Velayati,ha incontrato il ministro degli Esteri siriano, Walid al-Muallem , Velayati ha dichiarato che la cooperazione totale tra Tehran e Damasco ha protetto la Siria contro l’aggressione straniera. "Gli americani e i sionisti hanno capito che quello che avevano cercato di imporre al governo siriano e alla nazione era solo un’illusione”.
Walid al-Muallem ha dichiarato che le relazioni del suo Paese con l’Iran sono strategiche e che la Repubblica Islamica è un partner determinante nelle vittorie della Siria contro i terroristi di Daesh. La Siria, ha affermato, continuerà con la sua battaglia fino alla vittoria finale e al raggiungimento completo della pace e della stabilità in tutto il Paese.
Durante la sua visita ad Aleppo, Ali Akbar Velayati ha ricordato che le guerre "per procura” hanno creato "grandi danni alla città del nord della Siria e ad altri centri abitati del paese, ma hanno anche rafforzato la resistenza del "popolo siriano contro i terroristi e i loro alleati”. "La presenza di una delegazione iraniana ad Aleppo indica la disponibilità di Tehran a resistere insieme al popolo siriano, sia durante il periodo della guerra che durante il processo di ricostruzione”, ha dichiarato il consigliere della guida suprema "Con la nostra presenza oggi vogliamo ribadire che siamo determinati a sostenere il ripristino della pace e della sicurezza a Aleppo",