
Secondo quanto annunciato dall'Organizzazione per l'Hajj ed il Pellegrinaggio della Repubblica Islamica dell'Iran sono più di 170 mila i fedeli che hanno fatto domanda per poter partecipare ai riti dell'Hajj del 2019 alla Mecca. L'iscrizione è avvenuta nel corso degli ultimi mesi in seguito ad un bando emesso dall'organizzazione governativa iraniana.
Per effettuare il pellegrinaggio alla Mecca è necessario iscriversi in liste d'attesa, dato che l'invio dei pellegrini avviene sulla base delle quote concesse dal governo dell'Arabia Saudita ai vari paesi islamici del mondo. Tali quote vengono concesse di solito in proporzione alla popolazione totale del paese.
La quota concordata con il governo dell'Arabia Saudita per i pellegrini iraniani nel 2019 è di 86.500 fedeli. Secondo i funzionari iraniani ci sono attualmente circa 1,3 milioni di fedeli che si sono iscritti nelle liste negli ultimi anni, i quali attendono di essere mandati al pellegrinaggio alla Mecca.
Quest'anno l'Iran ha inviato 86.000 pellegrini in Arabia Saudita per l'Hajj. Nel 2017 il numero è stato di circa 85.000 fedeli. Un anno prima, nel 2016, i pellegrini iraniani non si sono recati alla Mecca a causa delle tensioni tra i due paesi dovuti ai fatti accaduti durante l'Hajj dell'anno precedente.
Nel 2015 infatti, migliaia di pellegrini, di cui oltre quattrocento iraniani, persero la vita durante i riti del Hajj in seguito ad una ressa avvenuta nella zona di Mina nei pressi della Mecca. In quell'occasione le autorità saudite si sono dimostrate completamente incapaci di gestire la situazione, tanto che secondo molti osservatori la non curanza e la mala gestione dei sauditi fu la causa principale dell'incidente.
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