IQNA

22:42 - March 23, 2019
Notizie ID: 3483822
Tehran-Iqna- La Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, ha detto che il nemico sta conducendo una guerra economica contro l'Iran, ma che il paese lo sconfiggerà

Il Leader parlando ad una folla al santuario dell'Imam Reza (AS) a Mashhad, giovedi, ha dichiarato:

"Il nemico è impegnato ad attuare una guerra economica contro di noi. Dobbiamo sconfiggere il nemico in questa guerra e se Dio vuole lo sconfiggeremo".

"Sconfiggeremo il nemico, non è abbastanza: oltre a sconfiggere il nemico, dobbiamo ottenere sviluppo e stabilità nella sfera economica, ha detto il leader.

Il Leader ha rilasciato le dichiarazioni in occasione del nuovo anno iraniano.

"Credo che il nuovo anno persiano sarà l'anno delle opportunità, l'anno in cui tutti i problemi saranno risolti", ha detto il leader.

"Dobbiamo raggiungere un punto di autodeterminazione in modo che il nemico si renda conto che non può usare fessure economiche per nuocere e fare pressione su di noi", ha aggiunto l'ayatollah Khamenei.

Per la deterrenza economica, ha affermato, l'Iran deve crescere nel campo della difesa che è "attualmente migliore e superiore" di quella di tutti i paesi regionali.

L'ayatollah Khamenei ha detto:

"Per demoralizzare i nemici, continueremo a rafforzare la nostra forza difensiva e non cederemo alle pressioni esterne".

"La Repubblica islamica dell'Iran ha un pugno forte e una mano potente per raggiungere questi obiettivi. L'opportunità è stata messa di fronte a noi alla luce delle minacce dei nemici".

Per creare una deterrenza economica, ha detto il Leader, l'Iran dovrebbe cessare completamente di pensare all'aiuto occidentale. "Possiamo aspettarci intrighi, tradimenti e pugnalate alle spalle dall'Occidente, ma non aiuto e onestà".

L'ayatollah Khamenei ha affermato che gli europei non hanno rispettato i loro impegni dopo il ritiro degli Stati Uniti da un accordo nucleare del 2015 con l'Iran, ufficialmente noto come piano d'azione globale congiunto (JCPOA).

"Nonostante il ritiro degli Stati Uniti, gli europei avrebbero dovuto adempiere ai loro obblighi sotto il JCPOA con stoicismo, ma si sono rifiutati di farlo con vari pretesti".

Ed il nuovo canale commerciale noto come Instex, istituito dall'Unione Europea, per ammortizzare, presumibilmente, l'impatto delle sanzioni statunitensi reintrodotte sull'Iran, "è più simile ad un amaro scherzo", ha detto il Leader.

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