IQNA

11:55 - April 01, 2020
Notizie ID: 3484914
Iqna - Ci troviamo nel sacro mese di Sha'ban, uno dei più sacri dell'Islam insieme ai mesi di Rajab e Ramadan

Il mese di Sha‘ban

 

Il santo mese di Sha’ban è il mese del Profeta (S). Nel corso di Sha’ban egli digiunava durante l’intero mese, unendo questo digiuno a quello del mese di Ramadan. Il Profeta (S) era solito dire: “Sha‘ban è il mio mese e chi digiunerà un giorno del mio mese avrà il Paradiso come ricompensa”.

L’Imam Ja’far as-Sadiq (as) è riportato aver detto: l’Imam ‘Ali ibn al-Husayn Zayn al-‘Abidin (as) era solito riunire tutti i suoi compagni all’inizio di Sha’ban e dire: “O miei compagni, voi sapete che mese è questo? E’ Sha’ban. Il Santo Profeta (S) era solito dire: ‘Sha’ban è il mio mese’. Digiunate in questo mese come segno del vostro amore per il vostro Profeta e come segno di volontà di avvicinarvi al vostro Signore. Giuro su Colui che detiene la mia anima nella Sua Mano che ho ascoltato mio padre al-Husayn (as) dire che ha ascoltato l’Imam ‘Ali (as), il Comandante dei Credenti, dire: ‘Chiunque osserva il digiuno nel mese di Sha’ban per amore del Messaggero di Dio (S) e per cercare la prossimità a Iddio Altissimo, Iddio lo amerà, lo collocherà vicino a Lui nel Giorno della Resurrezione e riterrà incombente per lui il Paradiso.”

Shaykh at-Tusi ha narrato sull’autorità di Safwan al-Jammal che l’Imam as-Sadiq (as) lo aveva istruito di invitare tutte le persone che conosceva ad osservare il digiuno nel mese di Sha’bân. “Possa essere sacrificato per te! Vi deve essere una ragione per questa istruzione. Non è così?”, chiese Safwan al-Jammal. L’Imam as-Sadiq (as) rispose: “Si, vi è. Quando i suoi occhi vedevano la luna nuova del mese di Sha’bân, il Messaggero di Dio (S) ordinava a un portavoce di dichiarare alla popolazione di Medina: “O gente di Yathrib! Io sono il messaggero del Profeta di Dio incaricato di trasmettervi il seguente messaggio: ‘In verità Sha’bân è il mio mese. Che Iddio abbia pertanto misericordia di colui che mi aiuta ad intraprendere il mio mese’.” L’Imam as-Sadiq (as) poi aggiunse: “L’Imam ‘Ali (as) era solito dire: “Non ho mai mancato di digiunare a Sha’bân da quando ho sentito l’invito del Messaggero di Dio nel mese di Sha’bân. A Iddio piacendo non mancherò mai di digiunare durante questo mese finché sarò vivo.”

L’Imam as-Sadiq (as) disse: “Digiunare due mesi consecutivi è pentirsi di fronte a Iddio Altissimo.”

Isma’il ibn ‘Abd al-Khaliq narra che quando l’argomento dell’osservare il digiuno nel mese di Sha’bân venne discusso in sua presenza e l’Imam Ja’far as-Sadiq (as) disse: “I meriti dell’osservare il digiuno a Sha’bân sono così grandi che perfino colui che ha sparso sangue inviolabile può essere perdonato.”

I riti raccomandati nel mese di Sha’bân possono essere divisi in due parti: generali e particolari. I riti generali sono quelli che è consigliato realizzare indifferentemente ogni giorno di questo mese, mentre i riti particolari sono relativi ad alcuni giorni e notti specifici di questo mese.

riti generali meritori sono i seguenti:

Primo: Recitare settanta volte al giorno la seguente formula:

استغفر الله واسأله التوبة

 astagfiru-l lâha wa as’aluhu-t tawbata

(Chiedo perdono a Dio e lo prego affinché accetti il mio pentimento)

Secondo: Recitare settanta volte la seguente formula:

استغفر الله الذي لا إله إلا هو الرحمن الرحيم الحي القيوم وأتوب إليه

Astaghfirullah alladhi la ilaha illa huwa arrahmanu arrahim alhayyu alqayyum wa atubu ilayhi

(Chiedo perdono a Dio, non vi è divinità all’infuori di Lui, il Clemente e Misericorde, l’Eternamente Vivo ed Eterno, e mi volgo pentito a Lui)

Terzo: Cercare di donare l’elemosina, anche se in misura ridotta fosse anche della metà di un dattero. Donare la carità in questo mese protegge dall’Inferno. Venne chiesto all’Imam as-Sâdiq (as) rispetto al digiuno nel mese di Rajab ed egli disse: “Non chiedete rispetto al mese di Sha’bân?” Disse il narratore: “O figlio del Messaggero di Dio! Quale è la ricompensa di colui che digiuna un giorno del mese di Sha’bân?” L’Imam (as) disse: “Il Paradiso. Lo giuro su Dio!”. Il narratore chiese ancora: “Quale è il miglior atto che si può realizzare in questo mese?” L’Imam disse (as): “Offrire la carità e chiedere perdono a Dio sono le migliori azioni del mese di Sha’ban. In verità Iddio Altissimo si prenderà cura della carità offerta in questo mese nello stesso modo in cui voi vi prendete cura dei vostri cammelli. Questa carità diventerà come la Montagna di Uhud nel Giorno della Resurrezione”.

Quarto: Recitare mille volte nel corso del mese:

لَا إِلَهَ إِلَّا اللَّهُ مُخْلِصِينَ لَهُ الدَّينَ وَلوْ كَرِهَ الْكمشرکون

lâ ilâha illal lâhu , wa lâ na’budu illa iyâh, muklisîna lahud dîn, wa law karihal mushrikûn

(Non vi è altra divinità all’infuori di Dio, non adoriamo altri che Lui,  sinceri nella religione anche se ciò dispiace agli associatori)

Quinto: E’ meritorio compiere due unità di Preghiera ogni giovedì del mese di Sha’ban. In ogni unità è raccomandato recitare la Sura al-Fatihah una volta e ripetere la Sura al-Tawhid cento volte. Dopo aver compiuto questa Preghiera bisogna invocare le benedizioni di Dio sul Profeta e sulla sua Famiglia cento volte.

Sesto: Ripetere il più possibile la formula di benedizione sul Profeta e sulla sua Famiglia.

Settimo: E’ meritorio recitare ogni mezzogiorno di Sha’ban la particolare invocazione di benedizione sul Profeta e sulla sua Famiglia riportata dall’Imam Sajjad (as).

Ottavo: Recitare la Munajat Shabaniyyah (conversazione intima di Sha’ban) [a Iddio piacendo la renderemo consultabile sul sito a breve].

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Gli atti specifici del mese:

La prima notte: Come menzionato in “Iqbal al-A’mal”, le narrazioni fanno riferimento a molte Preghiere consigliate per la prima notte di Sha’ban. Una di queste Preghiere è composta da dodici unità (raka’at), in ognuna delle quali bisogna recitare una volta la Sura al-Fatihah e undici volte la Sura al-Tawhid.

Il primo giorno: Digiunare in questo giorno comporta una grande ricompensa. L’Imam Ja’far as-Sadiq (as) ha detto: “Il Paradiso sarà obbligatorio per colui che osserverà il digiuno nel primo giorno di Sha’ban”.

Il terzo giorno è un giorno benedetto. In questo giorno nacque l’Imam Husayn (as), il terzo Imam. E’ consigliato inviare i saluti (ziyarat) all’Imam e digiunare.

La notte del 15 è una notte particolarmente benedetta. Secondo un detto dell’Imam al-Baqir (as) narrato dall’Imam as-Sadiq (as): “E’ la più meritoria delle notti dell’anno dopo la Notte del Decreto (Laylatul-Qadr). In questa notte i favori e le benedizioni di Dio per i Suoi servi sono particolarmente numerosi e in essa viene garantito il perdono. Durante questa notte bisogna quindi esercitare ogni sforzo per cercare la prossimità divina, perché Egli ha deciso di non rifiutare nessuna richiesta, a meno che non contenga un atto di disobbedienza nei Suoi confronti. Iddio Altissimo ha scelto questa notte per noi, l’Ahl al-Bayt, come Egli ha scelto la Notte di Qadr per il nostro Profeta – la pace e le benedizioni siano su di lui e sulla sua famiglia. Dovete pregare e ringaziarLo profondamente.”

Una delle benedizioni di questa notte è che è quella in cui nacque l’Imam dell’Epoca al-Mahdi – che Iddio affretti la sua manifestazione. Egli nacque nell’anno 255 dell’Egira nella città di Samarra (Iraq). Ciò aumenta i meriti di questa nobile notte.

Nelle narrazioni sono stati raccomandati i seguenti riti da realizzare durante questa notte:

1) L’abluzione rituale maggiore (ghusl). Compierla diminuisce il carico dei peccati.

2) E’ altamente meritorio imitare l’Imam Sajjad (as) che trascorreva l’intera notte vegliando fino all’alba (Ihiiâ’) con atti di adorazione, Preghiere, suppliche, invocazioni e chiedendo il perdono. Una tradizione afferma che il cuore di colui che trascorre in veglia questa notte non morirà nel giorno in cui moriranno gli altri cuori (Giorno del Giudizio).

3) E’ fortemente raccomandato visita la tomba dell’Imam Husayn (as). Questo è il più meritorio fra gli atti consacrati a questa notte e in esso risiede il perdono dei peccati. Chi desidera che le anime dei 124.000 Profeti gli stringano la mano dovrebbe visitare la tomba dell’Imam Husayn (as) in questa notte. E’ possibile rendere una visita spirituale e inviare i saluti all’Imam (as) recandosi in un luogo elevato, voltandosi verso destra e verso sinistra, poi guardare il cielo e dire:

اَلسَّلٰامُ عَلَیْکَ یٰا اَبٰا عَبْدِ اللهِ، السّلام علیکَ و رَحمة اللهِ برکاتُه

as-salâmu ‘alayka yâ Abâ ‘Abdillâh, as-salâmu ‘alayka wa rahmatullâhi wa barakâtuh

La Pace discenda su di te, o Aba ‘Abdillah! La Pace, la Misericordia e la benedizione di Dio siano su di te!

Ogni persona, in qualsiasi luogo si trova, se saluta l’Imam (as) in questo modo, riceverà la ricompensa dell’aver compiuto un Hajj e una ‘Umrah.

4) Tra gli atti preferibili da realizzare vi è la celebre invocazione nota come Supplica (Du’a) di Kumayl.

5) E’ meritorio realizzare la Preghiera nota come Preghiera (Salat) di Jafar al-Tayyar come narrata da Shaykh Tusi attraverso l’Imam Rida (as).

6) Nelle tradizioni particolare enfasi è riposta sulla grande ricompensa per colui che realizza una Preghiera composta da cento unità (raka’at); in ogni unità bisogna recitare la Sura al-Fatihah una volta e la Sura al-Tawhid dieci volte.

Il giorno del 15 di Sha’bân è il giorno della nascita della Prova di Dio sulla terra, l’Imam Mahdi (aj), l’Imam dell’Epoca, ed è preferibile inviargli i saluti ovunque ci si trovi e pregare Iddio affinché affretti il suo avvento. In questo giorno è meritorio salutare l’Imam nel sirdab nella città di Samarra, dove venne visto dalla gente per l’ultima volta.

Gli atti del resto del mese: Disse l’Imam ar-Rida (as): “Chi digiuna negli ultimi tre giorni di Sha’ban, unendoli al digiuno del mese di Ramadan, Dio lo annovererà come se avesse digiunato due mese consecutivi”.

E in quello che rimane del mese recita ripetutamente:

اللهمّ إن لم تكن غَفَرت لنا فيما مضى من شعبان، فاغفِرْ لنا فيما بقيَ منه

allâhumma in lam takun gafarta lanâ fî mâ madâ min sha’bân , fagfir lanâ fîmâ baqia minhu,

(Mio Dio! Se non mi hai perdonato durante quanto trascorso del mese di Sha’ban, perdonami allora in quel che ne rimane)

E’ particolarmente meritorio digiunare l’ultimo giorno del mese di Sha’ban per ricevere il mese benedetto di Ramadan.

 

 

 

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