
La comunità islamica della Bosnia Herzegovina è in lutto per la scomparsa del noto attivista e studioso del Sacro Corano, Sheikh Avodu Abaza.
Abaza è deceduto nella città bosniaca di Mostar, dove ha ricoperto per anni il ruolo di imam di preghiera nella moschea del cimitero dei martiri della città.
Negli anni della guerra civile, nella prima metà degli anni 90, lo studioso contribuì in maniera decisiva alla creazione di centri coranici nel paese, il primo dei quali fondato nella zona di Herzegovina in collaborazione con la Repubblica islamica dell'Iran.
Sheikh Abaza ebbe inoltre un ruolo importante nel recupero del corpo del religioso e combattente iraniano Hojjat-ol-Islam Seyyed Mohammad Hosein Navvab, caduto martire negli anni della guerra civile nei pressi della città di Mostar.
Mohammad Hosein Navvab faceva parte di un gruppo di funzionari e combattenti iraniani che si recarono in Bosnia negli anni della guerra civile su richiesta della Guida Suprema della Rivoluzione islamica, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, con il compito di dare man forte ai musulmani oppressi di quella terra, che all'epoca erano sottoposti ad una vera e propria pulizia etnica.
Per onorare la figura del religioso scomparso, il Gran Muftì di Herzegovina, Salem-Efendi Dedovic, esprimendo le proprie condoglianze alla famiglia ed alla comunità islamica, ha ricordato il grande lavoro svolto da Sheikh Avodu Abaza nell'educare una generazione di devoti musulmani.
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