IQNA

10:50 - November 28, 2020
Notizie ID: 3485707
Iqna - In un nuovo libro, Papa Francesco definisce per la prima volta gli Uiguri musulmani cinesi un popolo “perseguitato“

In un nuovo libro, Papa Francesco definisce per la prima volta gli Uiguri musulmani cinesi un popolo “perseguitato“. Nell’ambito “Let Us Dream: The Path to A Better Future”, Papa Francesco afferma anche che la pandemia Covid-19 dovrebbe spronare i governi a considerare la possibilità di stabilire in modo permanente un reddito di base universale.

Nel libro, una collaborazione di 150 pagine con il suo biografo in lingua inglese, Austen Ivereigh, Francesco parla di cambiamenti economici, sociali e politici che secondo lui sono necessari per affrontare le disuguaglianze dopo la fine della pandemia. Sarà in vendita dal 1° dicembre.

Papa Francesco afferma anche che le persone che pensano che indossare le maschere sia un’imposizione da parte dello Stato sono “vittime solo nella loro immaginazione”. Nel corso della sua dichiarazione, Il Papa elogia coloro che hanno protestato contro la morte di George Floyd per mano della polizia americana.

Papa Francesco e popoli perseguitati

“Penso spesso ai popoli perseguitati: i Rohingya, i poveri Uiguri, gli Yazidi”, ha dichiarato il Papa in una sezione dove parla anche dei cristiani perseguitati.

Leader religiosi, gruppi di attivisti e governi hanno affermato che crimini contro l’umanità e genocidio si stanno verificando contro gli Uiguri nella remota regione cinese dello Xinjiang, dove più di un milione di persone sono detenute nei campi.

Il mese scorso, durante una conferenza in Vaticano, il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha criticato la Cina per il trattamento riservato agli Uiguri. Pechino ha respinto le accuse come un tentativo di screditare la Cina, affermando che i campi sono centri di istruzione e formazione professionale come parte delle misure di antiterrorismo e deradicalizzazione.

Molti analisti hanno riferito che in passato il Vaticano era riluttante a parlare degli Uiguri perché era in procinto di rinnovare un accordo controverso con Pechino sulla nomina dei vescovi. L’accordo, che Pompeo ha esortato ad abbandonare, è stato rinnovato a settembre.

 

 

di Yahya Sorbello

 

 

 

 

 

ilfarosulmondo.it

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