
Papa Francesco visiterà l'Iraq all'inizio di marzo, nel suo primo viaggio all'estero dall'inizio della pandemia.
“Accogliendo l'invito della Repubblica dell'Iraq e della Chiesa cattolica locale, Papa Francesco compirà un viaggio apostolico in questo Paese dal 5 all'8 marzo 2021, visitando Baghdad, la pianura di Ur legata alla memoria di Abramo, la città di Erbil, così come Mosul e Qaraqosh nella Piana di Ninive”, ha annunciato in una nota il portavoce del Vaticano.
Per il presidente iracheno Barham Saleh "questa storica visita in Mesopotamia, terra di apostoli e santi" sarà "un messaggio eloquente di sostegno agli iracheni di ogni ceto sociale", in particolare per "l'aspirazione alla pace, alla tolleranza e la lotta all'estremismo”.
La Piana di Ninive era stata occupata dai terroristi del gruppo Daesh (Isis) tra il 2014 e il 2017. La comunità cristiana di questa regione dell'Iraq settentrionale non è mai tornata lì in gran numero, perché le tensioni tra i gruppi armati rimangono alte e le infrastrutture pubbliche sono ancora in gran parte distrutte.
Fino al 2003 in Iraq vivevano circa 1,5 milioni di cristiani. Oggi, dopo due decenni di guerra e instabilità dovuta all'aggressione ed occupazione americana, rimangono nel paese solo 300-400 mila cittadini cristiani.
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